C.A.D. Consorzio Autoscuole Di Benedetto

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TITOLO TERZO: Dei veicoli - Articoli 46-114

Art. 46 ( Nozione di veicolo )
Art. 47 ( Classificazione dei veicoli )
Art. 48 ( Veicoli a braccia )
Art. 49 ( Veicoli a trazione animale )
Art. 50 ( Velocipedi )
Art. 51 ( Slitte )
Art. 52 ( Ciclomotori )
Art. 53 ( Motoveicoli )
Art. 54 ( Autoveicoli )
Art. 55 ( Filoveicoli )
Art. 57 ( Macchine agricole )
Art. 58 ( Macchine operatrici )
Art. 59 ( Veicoli con caratteristiche atipiche )
Art. 60 ( Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico )
Art. 61 ( Sagoma limite )
Art. 62 ( Massa limite )
Art. 63 ( Traino veicoli )
Art. 64 ( Dispositivi di frenatura dei veicoli a trazione animale e delle slitte )
Art. 65 ( Dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a trazione animale e delle slitte )
Art. 66 ( Cerchioni alle ruote )
Art. 67 ( Targhe dei veicoli a trazione animale e delle slitte )
Art. 68 ( Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi )
Art. 69 ( Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e di frenatura dei veicoli a trazione
animale, delle slitte e dei velocipedi )
Art. 70 ( Servizio di piazza con veicoli a trazione animale o con slitte )
Art. 71 ( Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi )
Art. 72 ( Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi )
Art. 73 ( Veicoli su rotaia in sede promiscua )
Art. 74 ( Dati di identificazione )
Art. 75 ( Accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione e omologazione )
Art. 76 ( Certificato di approvazione, certificato di origine e dichiarazione di conformità )
Art. 77 ( Controlli di conformità al tipo omologato )
Art. 78 ( Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento
della carta di circolazione )
Art. 79 ( Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione )
Art. 80 ( Revisioni )
Art. 81 ( Competenze dei funzionari del Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. )
Art. 82 ( Destinazione ed uso dei veicoli )
Art. 83 ( Uso proprio )
Art. 84 ( Locazione senza conducente )
Art. 85 ( Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone )
Art. 86 ( Servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi )
Art. 87 ( Servizio di linea per trasporto di persone )
Art. 88 ( Servizio di trasporto di cose per conto terzi )
Art. 89 ( Servizio di linea per trasporto di cose )
Art. 90 ( Trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza )
Art. 91 ( Locazione senza conducente con facolta' di acquisto-leasing e vendita di veicoli con patto
di riservato dominio )
Art. 92 ( Estratto dei documenti di circolazione o di guida )
Art. 93 ( Formalita' necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi )
Art. 94 ( Formalita' per il trasferimento di proprieta' degli autoveicoli, motoveicoli, rimorchi e
per il trasferimento di residenza dell'intestatario )
Art. 96 ( Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica )
Art. 97 ( Formalita' necessarie per la circolazione dei ciclomotori )
Art. 98 ( Circolazione di prova )
Art. 99 ( Foglio di via )
Art. 100 ( Targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi )
Art. 101 ( Produzione, distribuzione, restituzione e ritiro delle targhe )
Art. 102 ( Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa )
Art. 103 ( Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi
)
Art. 104 ( Sagome e masse limite delle macchine agricole )
Art. 105 ( Traino di macchine agricole )
Art. 106 ( Norme costruttive e dispositivi di equipaggiamento delle macchine agricole )
Art. 107 ( Accertamento dei requisiti di idoneità delle macchine agricole )
Art. 108 ( Rilascio del certificato di idoneità tecnica alla circolazione e della carta di circolazione
delle macchine agricole )
Art. 109 ( Controlli di conformità al tipo omologato delle macchine agricole )
Art. 110 ( Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla circolazione
delle macchine agricole )
Art. 111 ( Revisione delle macchine agricole in circolazione )
Art. 112 ( Modifiche dei requisiti di idoneità delle macchine agricole in circolazione e aggiornamento
del documento di circolazione )
Art. 113 ( Targhe delle macchine agricole )
Art. 114 ( Circolazione su strada delle macchine operatrici

-Art.46 Nozione di veicolo.
1. Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di
qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella
definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore,
le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento.

-Art.47 Classificazione dei veicoli.
1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:
a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.
2. I veicoli a motore e i loro rimorchi di cui al comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono
altresì classificati come segue in base alle categorie internazionali:
a) - categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore
termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il
sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
- categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico)
non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di
propulsione) non supera i 50 km/h;
- categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore
termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema
di propulsione) supera i 50 km/h;
- categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la
cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità
massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h
(motocicli con carrozzetta laterale);
- categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la
cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità
massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
b) - categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro
ruote, oppure tre ruote e massa massima superiore a 1 t;
- categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a
sedere oltre al sedile del conducente;
- categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere
oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
- categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere
oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c) - categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro
ruote, oppure tre ruote e massa massima superiore a 1 t;
- categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore
a 3,5 t;
- categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a
3,5 t ma non superiore a 12 t;
- categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12
t;
d) - categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
- categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t;
- categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
- categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
- categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t.

-Art.48 Veicoli a braccia.
1. I veicoli a braccia sono quelli:
a) spinti o trainati dall'uomo a piedi;
b) azionati dalla forza muscolare dello stesso conducente.

-Art.49 Veicoli a trazione animale.
1. I veicoli a trazione animale sono i veicoli trainati da uno o più animali e si distinguono in:
a) veicoli destinati principalmente al trasporto di persone;
b) veicoli destinati principalmente al trasporto di cose;
c) carri agricoli destinati a trasporti per uso esclusivo delle aziende agricole.
2. I veicoli a trazione animale muniti di pattini sono denominati slitte.

-Art.50 Velocipedi.
1. I velocipedi sono i veicoli con due o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente
muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si
trovano sul veicolo.
2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di
altezza.

-Art.51 Slitte.
1. La circolazione delle slitte e di tutti i veicoli muniti di pattini, a trazione animale, è
ammessa soltanto quando le strade sono ricoperte di ghiaccio o neve di spessore
sufficiente ad evitare il danneggiamento del manto stradale.
2. Chiunque circola con slitte in assenza delle condizioni di cui al comma 1 è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 36.360 a lire 145.440.

-Art.52 Ciclomotori.
1. I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche:
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cm, se termico;
b) capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 Km/h;
c) sedile monoposto che non consente il trasporto di altra persona oltre il conducente.
2. I ciclomotori a tre ruote possono, per costruzione, essere destinati al trasporto merci; la
massa e le dimensioni sono stabilite in adempimento delle direttive comunitarie a riguardo,
con decreto del Ministro dei trasporti, o, in alternativa, in applicazione delle corrispondenti
prescrizioni tecniche contenute nelle raccomandazioni o nei regolamenti emanati
dall'ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione Economica per l'Europa -, recepiti
dal Ministero dei trasporti, ove a ciò non osti il diritto comunitario.
3. Le caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1 e 2 devono risultare per costruzione. Nel
regolamento sono stabiliti i criteri per la determinazione delle caratteristiche suindicate e le
modalità per il controllo delle medesime, nonché le prescrizioni tecniche atte ad evitare
l'agevole manomissione degli organi di propulsione.
4. Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei
commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli.

-Art.53 Motoveicoli.
1. I motoveicoli sono veicoli a motore, a due, tre o quattro ruote, e si distinguono in:
a) motocicli: veicoli a due ruote destinati al trasporto di persone, in numero non superiore
a due compreso il conducente;
b) motocarrozzette: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, capaci di contenere
al massimo quattro posti compreso quello del conducente ed equipaggiati di idonea
carrozzeria;
c) motoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone
e cose, capaci di contenere al massimo quattro posti compreso quello del conducente;
d) motocarri: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di cose;
e) mototrattori: motoveicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Tale
classificazione deve essere abbinata a quella di motoarticolato, con la definizione del tipo
e dei tipi dei semirimorchi di cui al comma 2, che possono essere abbinati a ciascun
mototrattore;
f) motoveicoli per trasporti specifici: veicoli a tre ruote destinati al trasporto di determinate
cose o di persone in particolari condizioni e caratterizzati dall'essere muniti
permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
g) motoveicoli per uso speciale: veicoli a tre ruote caratterizzati da particolari attrezzature
installate permanentemente sugli stessi; su tali veicoli è consentito il trasporto del
personale e dei materiali connessi con il ciclo operativo delle attrezzature;
h) quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo
una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso
speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle
batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità
massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti
veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono considerati autoveicoli.
2. Sono, altresì, considerati motoveicoli i motoarticolati: complessi di veicoli, costituiti da
un mototrattore e da un semirimorchio, destinati al trasporto di cui alle lettere d), f) e g).
3. Nel regolamento sono elencati i tipi di motoveicoli da immatricolare come motoveicoli
per trasporti specifici e motoveicoli per uso speciale.
4. I motoveicoli non possono superare 1,60 m di larghezza, 4,00 m di lunghezza e 2,50 m
di altezza. La massa complessiva a pieno carico di un motoveicolo non può eccedere 2,5
t.
5. I motoarticolati possono raggiungere la lunghezza massima di 5 m.
6. I motoveicoli di cui alle lettere d), e), f) e g) possono essere attrezzati con un numero di
posti, per le persone interessate al trasporto, non superiore a due, compreso quello del
conducente.

-Art.54 Autoveicoli.
1. Gli autoveicoli sono veicoli a motore con almeno quattro ruote, esclusi i motoveicoli, e si
distinguono in:
a) autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti,
compreso quello del conducente;
b) autobus: veicoli destinati al trasporto di persone equipaggiati con più di nove posti
compreso quello del conducente;
c) autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli aventi una massa complessiva a pieno
carico non superiore a 3,5 t o 4,5 t se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto
di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti compreso quello del
conducente;
d) autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al
trasporto delle cose stesse;
e) trattori stradali: veicoli destinati esclusivamente al traino di rimorchi o semirimorchi;
f) autoveicoli per trasporti specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di
persone in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di
speciali attrezzature relative a tale scopo;
g) autoveicoli per uso speciale: veicoli caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di
speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli
consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle
attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d'uso delle attrezzature
stesse;
h) autotreni: complessi di veicoli costituiti da due unità distinte, agganciate, delle quali una
motrice. Ai soli fini della applicazione dell'articolo 61, commi 1 e 2, costituiscono un'unica
unità gli autotreni caratterizzati in modo permanente da particolari attrezzature per il
trasporto di cose determinate nel regolamento. In ogni caso se vengono superate le
dimensioni massime di cui all'articolo 61, il veicolo o il trasporto è considerato eccezionale;
i) autoarticolati: complessi di veicoli costituiti da un trattore e da un semirimorchio;
l) autosnodati: autobus composti da due tronconi rigidi collegati tra loro da una sezione
snodata. Su questi tipi di veicoli i compartimenti viaggiatori situati in ciascuno dei due
tronconi rigidi sono comunicanti. La sezione snodata permette la libera circolazione dei
viaggiatori tra i tronconi rigidi. La connessione e la disgiunzione delle due parti possono
essere effettuate soltanto in officina;
m) autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente
per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di sette persone al massimo, compreso il
conducente;
n) mezzi d'opera: veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico
e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell'attività edilizia, stradale, di escavazione
mineraria e materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo
produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia; tali veicoli o complessi di veicoli
possono essere adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa stabiliti nell'articolo 62 e
non superiori a quelli di cui all'articolo 10, comma 8, e comunque nel rispetto dei limiti
dimensionali fissati nell'articolo 61. I mezzi d'opera devono essere, altresì, idonei allo
specifico impiego nei cantieri o utilizzabili a uso misto su strada e fuori strada.
2. Nel regolamento sono elencati, in relazione alle speciali attrezzature di cui sono muniti, i
tipi di autoveicoli da immatricolare come autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli
per uso speciale.

-Art.55 Filoveicoli.
1. I filoveicoli sono veicoli a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea
aerea di contatto per l'alimentazione; sono consentite la installazione a bordo di un motore
ausiliario di trazione, non necessariamente elettrico, e l'alimentazione dei motori da una
sorgente ausiliaria di energia elettrica.
2. I filoveicoli possono essere distinti, compatibilmente con le loro caratteristiche, nelle
categorie previste dall'articolo 54 per gli autoveicoli.

-Art.56 Rimorchi.
1. Ad eccezione di quanto stabilito dal comma 1 lett. e) e dal comma 2 dell'art.53, i
rimorchi sono veicoli destinati ad essere trainati dagli autoveicoli di cui al comma 1
dell'articolo 54 e dai filoveicoli di cui all'articolo 55, con esclusione degli autosnodati.
2. I rimorchi si distinguono in:
a) rimorchi per trasporto di persone, limitatamente ai rimorchi con almeno due assi ed ai
semirimorchi;
b) rimorchi per trasporto di cose;
c) rimorchi per trasporti specifici, caratterizzati ai sensi della lettera f) dell'articolo 54;
d) rimorchi ad uso speciale, caratterizzati ai sensi delle lettere g) e h) dell'articolo 54;
e) caravan: rimorchi ad un asse o a due assi posti a distanza non superiore ad un metro,
aventi speciale carrozzeria ed attrezzati per essere adibiti ad alloggio esclusivamente a
veicolo fermo;
f) rimorchi per trasporto di attrezzature turistiche e sportive: rimorchi ad un asse o a due
assi posti a distanza non superiore ad un metro, muniti di specifica attrezzatura atta al
trasporto di attrezzature turistiche e sportive, quali imbarcazioni, alianti od altre.
3. I semirimorchi sono veicoli costruiti in modo tale che una parte di essi si sovrapponga
unità motrice e che una parte notevole della sua massa o del suo carico sia sopportata da
detta motrice.
4. I carrelli appendice a non più di due ruote destinati al trasporto di bagagli, attrezzi e
simili, e trainabili da autoveicoli di cui all'articolo 54, comma 1, esclusi quelli indicati nelle
lettere h), i) ed l), si considerano parti integranti di questi purché rientranti nei limiti di
sagoma e di massa previsti dagli articoli 61 e 62 e dal regolamento.

-Art.57 Macchine agricole.
1. Le macchine agricole sono macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate
nelle attività agricole e forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il
proprio trasferimento e per il trasporto per conto delle aziende agricole e forestali di
prodotti agricoli e sostanze di uso agrario nonché di addetti alle lavorazioni; possono,
altresì, portare attrezzature destinate alla esecuzione di dette attività.
2. Ai fini della circolazione su strada le macchine agricole si distinguono in:
a) Semoventi:
1) trattrici agricole: macchine a motore con o senza piano di carico munite di almeno due
assi, prevalentemente atte alla trazione, concepite per tirare, spingere, portare prodotti
agricoli e sostanze di uso agrario nonché azionare determinati strumenti, eventualmente
equipaggiate con attrezzature portate o semiportate da considerare parte integrante della
trattrice agricola;
2) macchine agricole operatrici a due o più assi: macchine munite o predisposte per
l'applicazione di speciali apparecchiature per l'esecuzione di operazioni agricole;
3) macchine agricole operatrici ad un asse: macchine guidabili da conducente a terra, che
possono essere equipaggiate con carrello separabile destinato esclusivamente al
trasporto del conducente. La massa complessiva non può superare 0,7 t compreso il
conducente;
b) Trainate:
1) macchine agricole operatrici: macchine per l'esecuzione di operazioni agricole e per il
trasporto di attrezzature e di accessori funzionali per le lavorazioni meccanico-agrarie,
trainabili dalle macchine agricole semoventi ad eccezione di quelle di cui alla lettera a),
numero 3);
2) rimorchi agricoli: veicoli destinati al carico e trainabili dalle trattrici agricole; possono
eventualmente essere muniti di apparecchiature per lavorazioni agricole; qualora la massa
complessiva a pieno carico non sia superiore a 1,5 t, sono considerati parte integrante
della trattrice traente.
3. Ai fini della circolazione su strada, le macchine agricole semoventi a ruote pneumatiche
o a sistema equivalente non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la
velocità di 40 km/h; le macchine agricole a ruote metalliche, semi pneumatiche o a cingoli
metallici, purché muniti di sovrapattini, nonché le macchine agricole operatrici ad un asse
con carrello per il conducente non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la
velocità di 15 km/h.
4. Le macchine agricole di cui alla lettera a), numeri 1 e 2, e di cui alla lettera b), numero
1, possono essere attrezzate con un numero di posti per gli addetti non superiore a tre,
compreso quello del conducente; i rimorchi agricoli possono essere adibiti per il trasporto
esclusivo degli addetti, purché muniti di idonea attrezzatura non permanente.

-Art.58 Macchine operatrici.
1. Le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli,
destinate ad operare su strada o nei cantieri, equipaggiate, eventualmente, con speciali
attrezzature. In quanto veicoli possono circolare su strada per il proprio trasferimento e per
lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina stessa o del
cantiere, nei limiti e con le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione.
2. Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici si distinguono in:
a) macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili o delle
infrastrutture stradali o per il ripristino del traffico;
b) macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie quali spanditrici di sabbia e simili;
c) carrelli: veicoli destinati alla movimentazione di cose.
3. Le macchine operatrici semoventi, in relazione alle loro caratteristiche, possono essere
attrezzate con un numero di posti, per gli addetti, non superiore a tre, compreso quello del
conducente.
4. Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici non devono essere atte a
superare, su strada orizzontale, la velocità di 40 km/h; le macchine operatrici semoventi a
ruote non pneumatiche o a cingoli non devono essere atte a superare, su strada
orizzontale, la velocità di 15 km/h.

-Art.59 Veicoli con caratteristiche atipiche.
1. Sono considerati atipici i veicoli elettrici leggeri da città, i veicoli ibridi o multimodali e i
microveicoli elettrici o elettroveicoli ultraleggeri, nonché gli altri veicoli che per le loro
specifiche caratteristiche non rientrano fra quelli definiti negli articoli dal 52 al 58.
2. Il Ministro dei trasporti, sentiti i Ministri interessati, stabilisce, con proprio decreto:
a) la categoria, fra quelle individuate nei suddetti articoli, alla quale i veicoli atipici devono
essere assimilati ai fini della circolazione e della guida;
b) i requisiti tecnici di idoneità alla circolazione dei medesimi veicoli individuandoli, con
criteri di equivalenza, fra quelli previsti per una o più delle categorie succitate.

-Art.60 Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico.
1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche i
motoveicoli e gli autoveicoli d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di interesse
storico e collezionistico.
2. Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal
P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini
della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa
costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti
alle vigenti prescrizioni stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti
in apposito elenco presso il Centro storico della Direzione generale della M.C.T.C.
3. I veicoli d'epoca sono soggetti alle seguenti disposizioni:
a) la loro circolazione può essere consentita soltanto in occasione di apposite
manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all'ambito della localit e degli itinerari di
svolgimento delle manifestazioni o raduni. All'uopo i veicoli, per poter circolare, devono
essere provvisti di una particolare autorizzazione rilasciata dal competente ufficio della
Direzione generale della M.C.T.C. nella cui circoscrizione è compresa la localit sede della
manifestazione o del raduno ed al quale sia stato preventivamente presentato, da parte
dell'ente organizzatore, l'elenco particolareggiato dei veicoli partecipanti. Nella
autorizzazione sono indicati la validità della stessa, i percorsi stabiliti e la velocità massima
consentita in relazione alla garanzia di sicurezza offerta dal tipo di veicolo;
b) il trasferimento di proprietà degli stessi deve essere comunicato alla Direzione generale
della M.C.T.C., per l'aggiornamento dell'elenco di cui al comma 2.
4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli ed autoveicoli di interesse storico o
collezionistico tutti quelli per cui attualmente risulta l'iscrizione nei registri previsti
dall'articolo 5, comma trentaquattresimo, del decreto-legge 30 dicembre 1982, n. 953,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n. 53. I detti veicoli, qualora
non iscritti al P.R.A. alla data di entrata in vigore del presente codice, per poter circolare
devono essere reimmatricolati ed iscritti nei registri del P.R.A., secondo le norme del
presente codice. La reimmatricolazione è ammessa quando i motoveicoli e gli autoveicoli
rivestono le caratteristiche di valore storico o collezionistico necessarie per individuare tale
tipo di veicoli, determinate dal regolamento. Il regolamento stabilisce anche le
caratteristiche ed i requisiti tecnici che i predetti veicoli devono presentare e che si
ricollegano ai requisiti previsti al momento della costruzione, con le modificazioni
necessarie per adattarli alle attuali esigenze della circolazione. I medesimi veicoli sono
iscritti in apposito elenco presso la Direzione generale della M.C.T.C.
5. I veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché
posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento ai
sensi del comma 4.
6. Chiunque circola con veicoli d'epoca senza l'autorizzazione prevista dal comma 3,
ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti per questo tipo di
veicoli dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 121.200 a lire 484.800 se si tratta di autoveicoli, o da lire 60.600 a lire
242.400 se si tratta di motoveicoli.

-Art.61 Sagoma limite.
1. Fatto salvo quanto disposto nell'articolo 10 e nei commi successivi del presente articolo,
ogni veicolo compreso il suo carico deve avere:
a) larghezza massima non eccedente 2,55 m; nel computo di tale larghezza non sono
comprese le sporgenze dovute ai retrovisori, purché mobili;
b) altezza massima non eccedente 4 m; per gli autobus e i filobus destinati a servizi
pubblici di linea urbani e suburbani circolanti su itinerari prestabiliti è consentito che tale
altezza sia di 4,30 m;
c) lunghezza totale, compresi gli organi di traino, non eccedente 12 m, con esclusione dei
semirimorchi, per i veicoli isolati, nel computo della suddetta lunghezza non sono
considerati i retrovisori, purché mobili. "Gli autobus da noleggio, da gran turismo e di linea,
possono essere dotati di strutture portasci o portabagagli applicate posteriormente a
sbalzo, in deroga alla predetta lunghezza massima, secondo direttive stabilite con decreto
del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della M.C.T.C.";
2. Gli autoarticolati e gli autosnodati non devono eccedere la lunghezza totale, compresi
gli organi di traino, di 16,50 m, sempre che siano rispettati gli altri limiti stabiliti nel
regolamento; gli autosnodati e filosnodati adibiti a servizio di linea per il trasporto di
persone destinati a percorrere itinerari prestabiliti possono raggiungere la lunghezza
massima di 18,00 m; gli autotreni e filotreni non devono eccedere la lunghezza massima di
18,75 m, in conformità alle prescrizioni tecniche stabilite dal Ministro dei trasporti e della
navigazione.
3. Le caratteristiche costruttive e funzionali delle autocaravan e dei caravan sono stabilite
con decreto del Ministro dei trasporti.
4. La larghezza massima dei veicoli per trasporto di merci deperibili in regime di
temperatura controllata (ATP) può raggiungere il valore di 2,60 m, escluse le sporgenze
dovute ai retrovisori, purché mobili.
5. Ai fini della inscrivibilità in curva dei veicoli e dei complessi di veicoli, il regolamento
stabilisce le condizioni da soddisfare e le modalità di controllo.
6. I veicoli che per specifiche esigenze funzionali superano, da soli o compreso il loro
carico, i limiti di sagoma stabiliti nei precedenti commi possono essere ammessi alla
circolazione come veicoli o trasporti eccezionali se rispondenti alle apposite norme
contenute nel regolamento.
7. Chiunque circola con un veicolo o con un complesso di veicoli compreso il carico che
supera i limiti di sagoma stabiliti dal presente articolo, salvo che lo stesso costituisca
trasporto eccezionale, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 606.000 a 2.424.000. Per la prosecuzione del viaggio si applicano le
disposizioni contenute nell'articolo 164, comma 9.

-Art.62 Massa limite.
1. La massa limite complessiva a pieno carico di un veicolo, salvo quanto disposto
nell'articolo 10 e nei commi 2, 3, 4, 5 e 6 del presente articolo, costituita dalla massa del
veicolo stesso in ordine di marcia e da quella del suo carico, non può eccedere 5 t per i
veicoli ad un asse, 8 t per quelli a due assi e 10 t per quelli a 3 o più assi.
2. Con esclusione dei semirimorchi, per i rimorchi muniti di pneumatici tali che il carico
unitario medio trasmesso all'area di impronta sulla strada non sia superiore a 8 daN/cm2,
la massa complessiva a pieno carico non può eccedere 6 t se ad un asse con esclusione
dell'unità posteriore dell'autosnodato, 22 t se a due assi e 26 t se a tre o più assi.
3. Salvo quanto diversamente previsto dall'articolo 104, per i veicoli a motore isolati muniti
di pneumatici, tali che il carico unitario medico trasmesso all'area di impronta sulla strada
non sia superiore a 8 daN/cm2 (decanewton per centimetro quadrato) e quando, se trattasi
di veicoli a 3 o più assi, la distanza fra due assi contigui non sia inferiore ad un metro, la
massa complessiva a pieno carico del veicolo isolato non può eccedere 18 t se si tratta di
veicoli a 2 assi e 25 t se si tratta di veicoli a 3 o più assi; 26 t e 32 t rispettivamente, se si
tratta di veicoli a 3 o 4 o più assi quando l'asse motore è munito di pneumatici accoppiati e
di sospensione pneumatiche ovvero riconosciute equivalenti dal Ministero dei trasporti.
Qualora si tratti di autobus o filobus a 2 assi destinati a servizi pubblici di linea urbani e
suburbani la massa complessiva a pieno carico non deve eccedere le 19 t.
4. Nel rispetto delle condizioni prescritte nei commi 2, 3 e 6, la massa complessiva di un
autotreno a tre assi non può superare 24 t, quella di in autoarticolato o di un autosnodato a
tre assi non può superare 30 t, quella di un autotreno, di un autoarticolato o di un
autosnodato non può superare 40 t se a quattro assi e 44 t se a cinque o più assi.
5. Qualunque sia il tipo di veicolo, la massa gravante sull'asse più caricato non deve
eccedere 12 t.
6. In corrispondenza di due assi contigui la somma delle masse non deve superare 12 t,
se la distanza assiale è inferiore a 1 m; nel caso in cui la distanza assiale sia pari o
superiore a 1 m ed inferiore a 1,3 m, il limite non può eccedere 16 t; nel caso in cui la
distanza sia pari o superiore a 1,3 m ed inferiore a 2 m, tale limite non può eccedere 20 t.
7. Chiunque circola con un veicolo che supera compreso il carico, salvo quanto disposto
dall'articolo 167, i limiti di massa stabiliti dal presente articolo è soggetto alle sanzioni
previste dall'articolo 10.

-Art.63 Traino dei veicoli.
1. Nessun veicolo può trainare o essere trainato da più di un veicolo, salvo che ciò risulti
necessario per l'effettuazione dei trasporti eccezionali di cui all'articolo 10 e salvo quanto
disposto dall'articolo 105.
2. Un autoveicolo può trainare un veicolo che non sia rimorchio se questo non è più atto a
circolare per avaria o per mancanza di organi essenziali, ovvero nei casi previsti
dall'articolo 159. La solidità dell'attacco, le modalità del traino, la condotta e le cautele di
guida devono rispondere alle esigenze di sicurezza della circolazione.
3. Salvo quanto indicato nel comma 2, il Ministero dei trasporti può autorizzare, per
speciali esigenze, il traino con autoveicoli di veicoli non considerati rimorchi.
4. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la determinazione della massa limite
rimorchiabile, nonché le modalità e procedure per l'agganciamento.
5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
Capo II
Dei veicoli a trazione animale, slitte e velocipedi

-Art.64 Dispositivi di frenatura dei veicoli a trazione animale e delle slitte.
1. I veicoli a trazione animale e le slitte devono essere muniti di un dispositivo di frenatura
efficace e disposto in modo da poter essere in qualunque occasione facilmente e
rapidamente manovrato.
2. Sono vietati i dispositivi di frenatura che agiscono direttamente sul manto stradale.
3. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e dell'articolo 69 è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.

-Art.65 Dispositivi di segnalazione visiva dei veicoli a trazione animale e delle slitte.
1. Nelle ore e nei casi previsti dall'articolo 152, comma 1, veicoli a trazione animale e le
slitte devono esser muniti di due fanali anteriori che emettano in avanti luce bianca e di
due fanali posteriori che emettano all'indietro luce rossa, disposti sui lati del veicolo.
Devono, altresì, essere muniti di due catadiottri bianchi anteriormente, due catadiottri rossi
posteriormente e di un catadiottro arancione su ciascun lato.
2. I veicoli di cui al comma 1 devono essere dotati di un segnale mobile di pericolo.
3. Chiunque circola con un veicolo a trazione animale o con una slitta non provvisti di
dispositivi di segnalazione visiva, nei casi in cui l'uso dei medesimi è prescritto, ovvero con
dispositivi non conformi alle disposizioni stabilite nel presente articolo e nell'articolo 69, è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire
242.400.

-Art.66 Cerchioni alle ruote.
1. I veicoli a trazione animale, di massa complessiva a pieno carico sino a 6 t, possono
essere muniti di cerchioni metallici, sempre che tale massa non superi 0,15 volte la
somma della larghezza dei cerchioni, espressa in centimetri.
In ogni altro caso i veicoli devono essere muniti di ruote gommate.
2. La larghezza di ciascun cerchione non può essere mai inferiore a 50 mm; i bordi del
cerchione a contatto della strada devono essere arrotondati con raggio non inferiore allo
spessore del cerchione metallico; nella determinazione della larghezza si tiene conto dei
raccordi nella misura massima di 5 mm per parte.
3. La superficie di rotolamento della ruota deve essere cilindrica senza spigoli, sporgenze
o discontinuità.
4. I comuni accertano la larghezza dei cerchioni e determinano la massa complessiva a
pieno carico consentita per ogni veicolo a trazione animale destinato a trasporto di cose.
5. Chiunque circola con un veicolo a trazione animale non rispondente ai requisiti stabiliti
dal presente articolo e dall'articolo 69 è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.

-Art.67 Targhe dei veicoli a trazione animale e delle slitte.
1. I veicoli a trazione animale e le slitte devono essere muniti di una targa contenente le
indicazioni del proprietario, del comune di residenza, della categoria di appartenenza, del
numero di matricola e, per quelli destinati al trasporto di cose, della massa complessiva a
pieno carico, nonché della larghezza dei cerchioni.
2. La targa deve essere rinnovata solo quando occorre modificare alcuna delle indicazioni
prescritte o quando le indicazioni stesse non siano più chiaramente leggibili.
3. La fornitura delle targhe è riservata ai comuni, che le consegnano agli interessati
complete delle indicazioni stabilite dal comma 1. Il modello delle targhe è indicato nel
regolamento. Il prezzo che l'interessato corrisponderà al comune è stabilito con decreto
del Ministro dei lavori pubblici.
4. I veicoli a trazione animale e le slitte sono immatricolati in apposito registro del comune
di residenza del proprietario.
5. Chiunque circola con un veicolo a trazione animale o con una slitta non munito della
targa prescritta, ovvero viola le disposizioni del comma 2, è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.
6. Chiunque abusivamente fabbrica o vende targhe per veicoli a trazione animale o slitte,
ovvero usa targhe abusivamente fabbricate, è soggetto, ove il fatto non costituisca reato,
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
7. Alle violazioni di cui ai commi 5 e 6 consegue la sanzione amministrativa accessoria
della confisca della targa non rispondente ai requisiti indicati o abusivamente fabbricata,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.68 Dispositivi di frenatura e di segnalazione acustica e visiva dei velocipedi.
1. I velocipedi devono essere muniti di pneumatici, nonché:
a) per la frenatura: di un dispositivo indipendente per ciascun asse che agisca in maniera
pronta ed efficace sulle rispettive ruote;
b) per le segnalazioni acustiche: di un campanello;
c) per le segnalazioni visive: anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci
rosse e di catadiottri rossi; inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed
analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati.
2. I dispositivi di segnalazione di cui alla lettera c) del comma 1 devono essere presenti e
funzionanti nelle ore e nei casi previsti dall'articolo 152, comma 1.
3. Le disposizioni previste nelle lettere b) e c) del comma 1 non si applicano ai velocipedi
quando sono usati durante competizioni sportive.
4. Con decreto del Ministro dei lavori pubblici sono stabilite le caratteristiche costruttive,
funzionali nonché le modalità di omologazione dei velocipedi a più ruote simmetriche che
consentano il trasporto di altre persone oltre il conducente.
5. I velocipedi possono essere equipaggiati per il trasporto di un bambino, con idonee
attrezzature, le cui caratteristiche sono stabilite nel regolamento.
6. Chiunque circola con un velocipede senza pneumatici o nel quale alcuno dei dispositivi
di frenatura o di segnalazione acustica o visiva manchi o non sia conforme alle
disposizioni stabilite nel presente articolo e nell'articolo 69 è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una da lire 36.360 a lire 145.440.
7. Chiunque circola con un velocipede di cui al comma 4, non omologato, è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.
8. Chiunque procede o mette in commercio velocipedi o i relativi dispositivi di
equipaggiamento non conformi al tipo omologato, ove ne sia richiesta l'omologazione, è
soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000.

-Art.69 Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione e di frenatura dei veicoli a trazione animale, delle slitte e dei velocipedi.
1. Nel regolamento sono stabiliti, per i veicoli di cui agli articoli 49, 50 e 51, il numero, il
codice, le caratteristiche e le modalità di applicazione dei dispositivi di segnalazione visiva
e le caratteristiche e le modalità di applicazione dei dispositivi di frenatura dei veicoli a
trazione animale e dei velocipedi, nonché, limitatamente ai velocipedi, le caratteristiche dei
dispositivi di segnalazione acustica.
-Art.70 Servizio di piazza con veicoli a trazione animale o con slitte.
1. I comuni sono autorizzati a rilasciare licenze per il servizio di piazza con veicoli a
trazione animale. Tale servizio si svolge nell'area comunale ed i comuni possono
determinare i tratti e le zone in cui tali servizi sono consentiti per interessi turistici e
culturali. I veicoli a trazione animale destinati a servizi di piazza, oltre alla targa indicata
nell'articolo 67, devono essere muniti di altra targa con l'indicazione servizio di piazza. I
comuni possono destinare speciali aree, delimitate e segnalate, per lo stazionamento delle
vetture a trazione animale per i servizi di piazza.
2. Il regolamento di esecuzione determina:
a) i tipi di vettura a trazione animale con le quali può essere esercitato il servizio di piazza;
b) le condizioni ed i requisiti per ottenere la licenza per i servizi di piazza con vetture a
trazione animale;
c) le modalità per la revisione, che deve essere eseguita di regola ogni cinque anni;
d) le modalità per il rilascio delle licenze di cui al comma 1.
3. Nelle località e nei periodi di tempo in cui è consentito l'uso delle slitte possono essere
destinate slitte al servizio di piazza. Si applicano, in quanto compatibili le norme sul
servizio di piazza a trazione animale.
4. Chiunque destina vetture a trazione animale o slitte a servizio pubblico o di piazza
senza avere ottenuto la relativa licenza è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Se la licenza è stata ottenuta, ma
non ne sono osservate le condizioni, la sanzione è del pagamento di una somma da lire
60.600 a lire 242.400. In tal caso consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro
della licenza.
5. Dalla violazione prevista dal primo periodo del comma 4 consegue la sanzione
accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI.
Capo III
Veicoli a motore e loro rimorchi

Sez. I
Norme costruttive e di equipaggiamento e accertanìmenti tecnici per la circolazione
-Art.71 Caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi.
1. Le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi che
interessano sia i vari aspetti della sicurezza della circolazione sia la protezione
dell'ambiente da ogni tipo di inquinamento, compresi i sistemi di frenatura, sono soggette
ad accertamento e sono indicate nel regolamento.
2. Il Ministro dei trasporti, con propri decreti, di concerto con il Ministro dell'ambiente per gli
aspetti di sua competenza e con gli altri Ministri quando interessati, stabilisce
periodicamente le particolari caratteristiche costruttive e funzionali cui devono
corrispondere i veicoli a motore e i rimorchi per trasporti specifici o per uso speciale,
nonché i veicoli blindati.
3. Il Ministro dei trasporti, con propri decreti, di concerto con gli altri Ministri quando
interessati, stabilisce periodicamente le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche di
cui ai commi 1 e 2, nonché le modalità per il loro accertamento.
4. Qualora i decreti di cui al comma 3 si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive
comunitarie le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle predette direttive; in
alternativa a quanto prescritto nei richiamati decreti, se a ciò non osta il diritto comunitario,
l'omologazione è effettuata in applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche
contenute nei regolamenti o nelle raccomandazioni emanati dall'Ufficio europeo per le
Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa, recepiti dal Ministero dei trasporti.
5. Con provvedimento del Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. -
sono approvate tabelle e norme di unificazione riguardanti le materie di propria
competenza.
6. Chiunque circola con un veicolo a motore o con un rimorchio non conformi alle
prescrizioni stabilite dal regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 121.200 a lire
484.800. Se i veicoli e i rimorchi sono adibiti al trasporto di merci pericolose, la sanzione
amministrativa è da lire 242.400 a lire 969.600.

-Art.72 Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi.
1. I ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli devono essere equipaggiati con:
a) dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione;
b) dispositivi silenziatori e di scarico se hanno il motore termico;
c) dispositivi di segnalazione acustica;
d) dispositivi retrovisori;
e) pneumatici o sistemi equivalenti.
2. Gli autoveicoli e i motoveicoli di massa a vuoto superiore a 0,35 t devono essere muniti
del dispositivo per la retromarcia. Gli autoveicoli devono altresì essere equipaggiati con:
a) dispositivi di ritenuta e dispositivi di protezione, se trattasi di veicoli predisposti fin
dall'origine con gli specifici punti d'attacco aventi le caratteristiche indicate, per ciascuna
categoria di veicoli, con decreto del Ministero dei trasporti;
b) segnale mobile di pericolo di cui all'articolo 162;
c) contachilometri avente le caratteristiche stabilite nel regolamento;
3. Gli autoveicoli possono essere equipaggiati con apparecchiature per la riscossione
automatica di pedaggi anche urbani, oppure per la ricezione di segnali e informazioni sulle
condizioni di viabilità. Possono altresì essere equipaggiati con il segnale mobile
plurifunzionale di soccorso, le cui caratteristiche e disciplina d'uso sono stabilite nel
regolamento.
4. I filoveicoli devono essere equipaggiati con i dispositivi indicati nei commi 1 e 2 e 3, in
quanto applicabili a tale tipo di veicolo.
5. I rimorchi devono essere equipaggiati con i dispositivi indicati al comma 1, lettere a) ed
e). I veicoli di cui al comma 1 riconosciuti atti al traino di rimorchi ed i rimorchi devono
altresì essere equipaggiati con idonei dispositivi di agganciamento.
6. Il Ministro dei trasporti, sentito il Ministro dell'interno, con propri decreti stabilisce i
dispositivi supplementari di cui devono o possono essere equipaggiati i veicoli indicati nei
commi 1 e 5 in relazione alla loro particolare destinazione o uso, ovvero in dipendenza di
particolari norme di comportamento.
7. Il Ministro dei trasporti, con propri decreti, stabilisce norme specifiche sui dispositivi di
equipaggiamento dei veicoli destinati ad essere condotti dagli invalidi ovvero al loro
trasporto.
8. I dispositivi di cui ai commi precedenti sono soggetti ad omologazione da parte del
Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C., secondo modalità stabilite con
decreti del Ministro dei trasporti, salvo quanto previsto nell'articolo 162. Negli stessi decreti
è indicata la documentazione che l'interessato deve esibire a corredo della domanda di
omologazione.
9. Nei decreti di cui al comma 8 sono altresì stabilite, per i dispositivi indicati nei precedenti
commi, le prescrizioni tecniche relative al numero, alle caratteristiche costruttive e
funzionali e di montaggio, le caratteristiche del contrassegno che indica la conformità dei
dispositivi alle norme del presente articolo ed a quelle attuative e le modalità
dell'apposizione.
10. Qualora le norme di cui al comma 9 si riferiscono a dispositivi oggetto di direttive
comunitarie, le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle predette direttive, salvo il
caso dei dispositivi presenti al comma 7; in alternativa a quanto prescritto dai richiamati
decreti, l'omologazione è effettuata in applicazione delle corrispondenti prescrizioni
tecniche contenute nei regolamenti o nelle raccomandazioni emanati dall'Ufficio europeo
per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa, recepiti dal Ministro dei
trasporti.
11. L'omologazione rilasciata da uno Stato estero per uno dei dispositivi di cui sopra può
essere riconosciuta valida in Italia a condizione di reciprocità e fatti salvi gli accordi
internazionali.
12. Con decreto del Ministro dei trasporti può essere reso obbligatorio il rispetto di tabelle
e norme di unificazione aventi carattere definitivo ed attinenti alle caratteristiche
costruttive, funzionali e di montaggio dei dispositivi di cui al presente articolo.
13. Chiunque circola con uno dei veicoli citati nel presente articolo in cui alcuno dei
dispositivi ivi prescritti manchi o non sia conforme alle disposizioni stabilite nei previsti
provvedimenti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 121.200 a lire 484.800.

-Art.73 Veicoli su rotaia in sede promiscua.
1. I veicoli su rotaia, per circolare in sede promiscua, devono essere muniti di dispositivi di
illuminazione e di segnalazione visiva e acustica analoghi a quelli degli autoveicoli. Inoltre
devono essere muniti di dispositivi tali da consentire al conducente l'agevole visibilità
anche a tergo. Negli stessi il campo di visibilità del conducente, in avanti e lateralmente,
deve essere tale da consentirgli di guidare con sicurezza.
2. Con decreto del Ministro dei trasporti sono stabilite le caratteristiche e le modalità di
installazione dei dispositivi di cui al comma 1, nonché le caratteristiche del campo di
visibilità del conducente.
3. Chiunque circola in sede promiscua con un veicolo su rotaia mancante di alcuno dei
dispositivi previsti dal presente articolo o nel quale alcuno dei dispositivi stessi, ivi
compreso il campo di visibilità, non sia conforme per caratteristiche o modalità di
installazione e funzionamento a quanto stabilito ai sensi del comma 2 è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.

-Art.74 Dati di identificazione.
1. I ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi devono avere per
costruzione:
a) una targhetta di identificazione, solidamente fissata al veicolo stesso;
b) un numero di identificazione impresso sul telaio, anche se realizzato con una struttura
portante o equivalente, riprodotto in modo tale da non poter essere cancellato o alterato.
2. La targhetta e il numero di identificazione devono essere collocati in punti visibili, su una
parte del veicolo che normalmente non sia suscettibile di sostituzione durante
l'utilizzazione del veicolo stesso.
3. Nel caso in cui il numero di identificazione del telaio o della struttura portante sia
contraffatto, alterato, manchi o sia illeggibile, deve essere riprodotto, a cura degli uffici
della Direzione generale della M.C.T.C., un numero distintivo, preceduto e seguito dal
marchio con punzone dell'ufficio stesso.
4. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche, le modalità di applicazione e le
indicazioni che devono contenere le targhette di identificazione, le caratteristiche del
numero di identificazione, le caratteristiche e le modalità di applicazione del numero di
ufficio di cui al comma 3.
5. Qualora le norme del regolamento si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive
comunitarie, le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle predette direttive; è fatta
salva la facoltà per gli interessati di chiedere, per l'omologazione, l'applicazione delle
corrispondenti prescrizioni tecniche contenute nei regolamenti e nelle raccomandazioni
emanate dall'Ufficio europeo per le Nazioni Unite - Commissione economica per l'Europa,
recepite dal Ministro dei trasporti.
6. Chiunque contraffà, asporta, sostituisce, altera, cancella o rende illeggibile la targhetta
del costruttore, ovvero il numero di identificazione del telaio, è punito con l'arresto da
quattro a dodici mesi e con l'ammenda da lire 500.000 a lire 2.000.000, salvo che il fatto
costituisca più grave reato.

-Art.75 Accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione e omologazione.
1. I ciclomotori, i motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi, per essere ammessi
alla circolazione, sono soggetti all'accertamento dei dati di identificazione e della loro
corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche costruttive e funzionali
previste dalle norme del presente codice. Per i ciclomotori costituiti da un normale
velocipede e da un motore ausiliario di cilindrata fino a 50 cm cubi, tale accertamento è
limitato al solo motore.
2. L'accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante visita e prova da parte dei
competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. con modalità stabilite con decreto
del Ministro dei trasporti. Con lo stesso decreto è indicata la documentazione che
l'interessato deve esibire a corredo della domanda di accertamento.
3. I veicoli indicati nel comma 1, i loro componenti o entità tecniche, prodotti in serie, sono
soggetti all'omologazione del tipo; questa ha luogo a seguito dell'accertamento di cui ai
commi 1 e 2, effettuata su un prototipo, secondo le modalità stabilite con decreto del
Ministro dei trasporti. Con lo stesso decreto è indicata la documentazione che l'interessato
deve esibire a corredo della domanda di omologazione.
4. I veicoli di tipo Omologato da adibire a servizio di noleggio con conducente per trasporto
di persone di cui all'articolo 85 o a servizio di piazza, di cui all'articolo 86, o a servizio di
linea per trasporto di persone di cui all'articolo 87, sono soggetti all'accertamento di cui al
comma 2.
5. Fatti salvi gli accordi internazionali, l'omologazione, totale o parziale, rilasciata da uno
Stato estero, può essere riconosciuta in Italia a condizione di reciprocità.
6. L'omologazione può essere rilasciata anche a veicoli privi di carrozzeria. Il successivo
accertamento sul veicolo carrozzato ha luogo con le modalità previste nel comma 2.
7. Sono fatte salve le competenze del Ministero dell'ambiente.

-Art.76 Certificato di approvazione, certificato di origine e dichiarazione di conformità.
1. L'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. che ha proceduto con esito favorevole
all'accertamento di cui all'articolo 75, comma 2, rilascia al costruttore del veicolo il
certificato di approvazione.
2. Alla richiesta di accertamento deve essere unito il certificato di origine del veicolo,
rilasciato dal medesimo costruttore. Quando si tratta di veicoli di tipo Omologato in uno
Stato membro delle Comunità Europee che, a termine dell'articolo 75, comma 4, sono
soggetti all'accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione, il certificato di origine è
sostituito dalla dichiarazione di conformità di cui al comma 6.
3. Il rilascio del certificato di approvazione è sospeso per i necessari accertamenti qualora
emergano elementi che facciano presumere che il veicolo o parte di esso siano di illecita
provenienza.
4. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche e il contenuto del certificato di
approvazione e del certificato di origine.
5. La Direzione generale della M.C.T.C., visto l'esito favorevole dell'accertamento sul
prototipo di cui all'articolo 75, comma 3, rilascia al costruttore il certificato di omologazione
ed il certificato che contiene la descrizione degli elementi che caratterizzano il veicolo.
6. Per ciascun veicolo costruito conformemente al tipo omologazione, il costruttore rilascia
all'acquirente la dichiarazione di conformità. Tale dichiarazione, redatta sul modello
approvato dal Ministero dei trasporti per i veicoli di tipo omologato in Italia in base ad
omologazione nazionale, attesta che il veicolo è conforme al tipo omologato. Di tale
dichiarazione il costruttore assume la piena responsabilità ad ogni effetto di legge. Il
costruttore deve tenere una registrazione progressiva delle dichiarazioni di conformità
rilasciate.
7. Nel caso di veicoli allestiti o trasformati da costruttori diversi da quello che ha costruito
l'autotelaio, ogni costruttore rilascia, per la parte di propria competenza, la certificazione di
origine che deve essere accompagnata dalla dichiarazione di conformità o dal certificato di
origine relativi all'autotelaio. Nel caso di omologazione in più fasi, le relative certificazioni
sono costituite dalle dichiarazioni di conformità. I criteri e le modalità operative per le
suddette omologazioni sono stabilite dal Ministero dei trasporti con proprio decreto.
8. Chiunque rilascia la dichiarazione di conformità di cui ai commi 6 e 7 per veicoli non
conformi al tipo omologato è soggetto, ove il fatto non costituisca reato, alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.212.000 a lire 4.848.000.

-Art.77 Controlli di conformità al tipo omologato.
1. Il Ministero dei trasporti ha facoltà di procedere, in qualsiasi momento, all'accertamento
della conformità al tipo omologato dei veicoli a motore, dei rimorchi e dei dispositivi per i
quali sia stata rilasciata la relativa dichiarazione di conformità. Ha facoltà, inoltre, di
sospendere l'efficacia della omologazione dei veicoli e dei dispositivi o di revocare
l'omologazione stessa qualora dai suddetti accertamenti di controllo risulti il mancato
rispetto della conformità al tipo omologazione.
2. Con decreto del Ministro dei trasporti, sentiti i Ministeri interessati, sono stabiliti i criteri e
le modalità per gli accertamenti e gli eventuali prelievi di veicoli e dispositivi. I relativi oneri
sono a carico del titolare dell'omologazione.
3. Chiunque produce o mette in commercio un veicolo non conforme al tipo omologato è
soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire 1.212.000 a lire 4.848.000.
4. Sono fatte salve le competenze del Ministero dell'ambiente.

-Art.78 Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione.
1. I veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere sottoposti a visita e prova presso i
competenti uffici della Direzione generale della M.C.T.C. quando siano apportate una o più
modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi
d'equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il
telaio. Entro sessanta giorni dall'approvazione delle modifiche, gli uffici della Direzione
generale della M.C.T.C. ne danno comunicazione ai competenti uffici del P.R.A. Solo ai
fini dei conseguenti adeguamenti fiscali.
2. Nel regolamento sono stabiliti le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i
dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione
della documentazione prescritta dal regolamento medesimo. Sono stabilite, altresì, le
modalità per gli accertamenti e l'aggiornamento della carta di circolazione.
3. Chiunque circola con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle
caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di
circolazione, oppure con il telaio modificato e che non risulti abbia sostenuto, con esito
favorevole, le prescritte visita e prova, ovvero circola con un veicolo al quale sia stato
sostituito il telaio in tutto o in parte e che non risulti abbia sostenuto con esito favorevole le
prescritte visita e prova, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 606.000 a lire 2.424.000.
4. Le violazioni suddette importano la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della
carta di circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.79 Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione.
1. I veicoli a motore ed i loro rimorchi durante la circolazione devono essere tenuti in
condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere
il rumore e l'inquinamento entro i limiti di cui al comma 2.
2. Nel regolamento sono stabilite le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche
funzionali ed a quelle dei dispositivi di equipaggiamento cui devono corrispondere i veicoli,
particolarmente per quanto riguarda i pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i
dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle
emissioni inquinanti.
3. Qualora le norme di cui al comma 2 si riferiscono a disposizioni oggetto di direttive
comunitarie, le prescrizioni tecniche sono quelle contenute nelle direttive stesse.
4. Chiunque circola con un veicolo che presenti alterazioni nelle caratteristiche costruttive
e funzionali prescritte, ovvero circola con i dispositivi di cui all'articolo 72 non funzionanti o
non regolarmente installati, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 121.200 a lire 484.800.

-Art.80 Revisioni.
1. Il Ministro dei trasporti stabilisce, con propri decreti, i criteri, i tempi e le modalità per
l'effettuazione della revisione generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei
loro rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di sicurezza per la
circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti
superiori ai limiti prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi 8 e seguenti, sono
effettuate a cura degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. Nel
regolamento sono stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo tecnico dei
dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei veicoli e che hanno rilevanza ai fini
della sicurezza stessa.
2. Le prescrizioni contenute nei decreti emanati in applicazione del comma 1 sono
mantenute in armonia con quelle contenute nelle direttive della Comunità europea relative
al controllo tecnico dei veicoli a motore.
3. Per le autovetture, per gli autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di
massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli per trasporto
promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima
immatricolazione e successivamente ogni due anni, nel rispetto delle specifiche
decorrenze previste dalle direttive comunitarie vigenti in materia.
4. Per i veicoli destinati al trasporto di persone con numero di posti superiore a 9
compreso quello del conducente, per gli autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso
speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i rimorchi di massa
complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, per i taxi; per le autoambulanze, per i veicoli
adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione deve essere disposta
annualmente, salvo che siano stati gi sottoposti nell'anno in corso a visita e prova ai sensi
dei commi 5 e 6.
5. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., anche su segnalazione degli organi di
polizia stradale di cui all'articolo , qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di
sicurezza, rumorosità ed inquinamento prescritti, possono ordinare in qualsiasi momento
la revisione di singoli veicoli.
6. I decreti contenenti la disciplina relativa alla revisione limitata al controllo
dell'inquinamento acustico ed atmosferico sono emanati sentito il Ministero dell'ambiente.
7. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi
danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la
circolazione, gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, intervenuti per i
rilievi, sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C. per la adozione del provvedimento di revisione singola.
8. Il Ministro dei trasporti, al fine di assicurare in relazione a particolari e contingenti
situazioni operative degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., il
rispetto dei termini previsti per le revisioni periodiche dei veicoli a motore capaci di
contenere al massimo 16 persone compreso il conducente, ovvero con massa
complessiva a pieno carico fino a 3,5 t, può per singole province individuate con proprio
decreto affidare in concessione quinquennale le suddette revisioni ad imprese di
autoriparazione che svolgono la propria attività nel campo della meccanica e motoristica,
carrozzeria, elettrauto e gommista ovvero ad imprese che, esercendo in prevalenza attività
di commercio di veicoli, esercitino altresì, con carattere strumentale o accessorio, l'attività
di autoriparazione. Tali imprese devono essere iscritte nel registro delle imprese esercenti
attività di autoriparazione di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n.
122. Le suddette revisioni possono altresì essere affidate in concessione ai consorzi e alle
società consortili, anche in forma cooperativa, appositamente costituiti tra imprese iscritte
ognuna almeno in una diversa sezione del medesimo registro, in modo da garantire
l'iscrizione in tutte e quattro le sezioni.
9. Le imprese di cui al comma 8 devono essere in possesso di requisiti tecnicoprofessionali,
di attrezzature e di locali idonei al corretto esercizio delle attività di verifica e
controllo per le revisioni, precisati nel regolamento; il titolare della ditta o, in sua vece, il
responsabile tecnico devono essere in possesso dei requisiti personali e professionali
precisati nel regolamento. Tali requisiti devono sussistere durante tutto il periodo della
concessione. Il Ministro dei trasporti definisce con proprio decreto, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore del presente codice, le modalità tecniche e amministrative per le
revisioni effettuate dalle imprese di cui al comma 8.
10. Il Ministero dei trasporti - Direzione generale della M.C.T.C. effettua periodici controlli
sulle officine delle imprese di cui al comma 8 e controlli, anche a campione, sui veicoli
sottoposti a revisione presso le medesime. I controlli periodici sulle officine delle imprese
di cui al comma 8 sono effettuati, con le modalità di cui all'articolo 19, commi 1, 2, 3, e 4,
della legge 1 dicembre 1986, n. 870 , da personale della Direzione generale della
M.C.T.C. in possesso di laurea ad indirizzo tecnico ed inquadrato in qualifiche funzionali e
profili professionali corrispondenti alle qualifiche della ex carriera direttiva tecnica,
individuati nel regolamento. I relativi importi a carico delle officine dovranno essere versati
in conto corrente postale ed affluire alle entrate dello Stato con imputazione al capitolo
3566 del Ministero dei trasporti, la cui denominazione viene conseguentemente modificata
dal Ministro del tesoro.
11. Nel caso in cui, nel corso dei controlli, si accerti che l'impresa non sia più in possesso
delle necessarie attrezzature, oppure che le revisioni siano state effettuate in difformità
dalle prescrizioni vigenti, le concessioni relative ai compiti di revisione sono revocate.
12. Il Ministro dei trasporti con proprio decreto, di concerto con il Ministro del tesoro,
stabilisce le tariffe per le operazioni di revisione svolte dalla Direzione generale della
M.C.T.C. e dalle imprese di cui al comma 8, nonché quelle inerenti ai controlli periodici
sulle officine ed ai controlli a campione effettuati dal Ministero dei trasporti - Direzione
generale della M.C.T.C., ai sensi del comma 10.
13. Le imprese di cui al comma 8, entro i termini e con le modalità che saranno stabilite
con disposizioni del Ministro dei trasporti, trasmettono all'ufficio provinciale competente
della Direzione generale della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della
revisione effettuata con indicazione delle operazioni di controllo eseguite e degli interventi
prescritti effettuati, nonché l'attestazione del pagamento della tariffa da parte dell'utente, al
fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovrà procedere entro e non
oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la
carta di circolazione sarà a disposizione presso gli uffici della Direzione generale M.C.T.C.
per il ritiro da parte delle officine, che provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla
avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione dell'impresa che ha
effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione.
14. Chiunque circola con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire
969.600. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in
relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti ovvero nel caso in cui si circoli
con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione. Da tali
violazioni discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di
circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
15. Le imprese di cui al comma 8, nei confronti delle quali sia stato accertato da parte dei
competenti uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C. il mancato rispetto dei
termini e delle modalità stabiliti dal Ministro dei trasporti ai sensi del comma 13, sono
soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 606.00 a lire
2.424.000. Se nell'arco di due anni decorrenti dalla prima vengono accertate tre violazioni,
l'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. revoca la concessione.
16. L'accertamento della falsità della certificazione di revisione comporta la cancellazione
dal registro di cui al comma 8.
17. Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000. Da
tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di
circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.81 Competenze dei funzionari del Ministero dei trasporti Direzione generale della
M.C.T.C.
1. Gli accertamenti tecnici previsti dal presente codice in materia di veicoli a motore e di
quelli da essi trainati sono effettuati da dipendenti appartenenti ai ruoli della Direzione
generale della M.C.T.C. muniti di diploma di laurea in ingegneria o architettura, ovvero
diploma di perito industriale, perito nautico, geometra o maturità scientifica.
2. I dipendenti di cui al comma 1, muniti di diploma di perito industriale, perito nautico,
geometra o maturità scientifica, vengono abilitati all'effettuazione degli accertamenti tecnici
a seguito di apposito corso di qualificazione con esame finale, secondo le modalità
stabilite con decreto del Ministro dei trasporti.
3. Il regolamento determina i profili professionali che danno titolo all'effettuazione degli
accertamenti tecnici di cui ai commi precedenti.
4. Con decreto del Ministro dei trasporti vengono fissate le norme e le modalità di
effettuazione del corso di qualificazione previsto dal comma 2.

Sez. II
Destinazione ed uso dei veicoli

-Art.82 Destinazione ed uso dei veicoli.
1. Per destinazione del veicolo s'intende la sua utilizzazione in base alle caratteristiche
tecniche.
2. Per uso del veicolo s'intende la sua utilizzazione economica.
3. I veicoli possono essere adibiti a uso proprio o a uso di terzi.
4. Si ha l'uso di terzi quando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell'interesse di
persone diverse dall'intestatario della carta di circolazione. Negli altri casi il veicolo si
intende adibito a uso proprio.
5. L'uso di terzi comprende:
a) locazione senza conducente;
b) servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone;
c) servizio di linea per trasporto di persone;
d) servizio di trasporto di cose per conto terzi;
e) servizio di linea per trasporto di cose;
f) servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.
6. Previa autorizzazione dell'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., gli autocarri
possono essere utilizzati, in via eccezionale e temporanea, per il trasporto di persone.
L'autorizzazione è rilasciata in base al nulla osta del prefetto. Analoga autorizzazione
viene rilasciata dall'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. agli autobus destinati a
servizio di noleggio con conducente, i quali possono essere impiegati, in via eccezionale
secondo direttive emanate dal Ministero dei trasporti con decreti ministeriali, in servizio di
linea e viceversa.
7. Nel regolamento sono stabilite le caratteristiche costruttive del veicolo in relazione alle
destinazioni o agli usi cui può essere adibito.
8. Ferme restando le disposizioni di leggi speciali, chiunque utilizza un veicolo per una
destinazione o per un uso diversi da quelli indicati sulla carta di circolazione è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 121.200 e lire 484.800.
9. Chiunque, senza l'autorizzazione di cui al comma 6, utilizza per il trasporto di persone
un veicolo destinato al trasporto di cose è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 606.000 a lire
2.424.000.
10. Dalla violazione dei commi 8 e 9 consegue la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi, secondo le norme del capo I,
sezione II, del titolo VI. In caso di recidiva
la sospensione è da sei a dodici mesi.

-Art.83 Uso proprio.
1. Per gli autobus adibiti ad uso proprio e per i veicoli destinati al trasporto specifico di
persone ugualmente adibiti a uso proprio, la carta di circolazione può essere rilasciata
soltanto a enti pubblici, imprenditori, collettività, per il soddisfacimento di necessità
strettamente connesse con la loro attività, a seguito di accertamento effettuato dalla
Direzione generale della M.C.T.C. sulla sussistenza di tali necessità, secondo direttive
emanate dal Ministero dei trasporti con decreti ministeriali.
2. La carta di circolazione dei veicoli soggetti alla disciplina del trasporto di cose in conto
proprio è rilasciata sulla base della licenza per l'esercizio del trasporto di cose in conto
proprio; su detta carta dovranno essere annotati gli estremi della licenza per l'esercizio
dell'autotrasporto in conto proprio così come previsto dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 , e
successive modificazioni. Le disposizioni di tale legge non si applicano agli autoveicoli
aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t.
3. Per gli altri documenti di cui deve essere munito il veicolo adibito al trasporto di cose in
conto proprio restano salve le disposizioni stabilite dalle norme speciali in materia.
4. Chiunque adibisce ad uso proprio un veicolo per trasporto di persone senza il titolo
prescritto oppure violi le condizioni o i limiti stabiliti nella carta di circolazione è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
5. La violazione di cui al comma 4 importa la sanzione accessorie della sospensione della
carta di circolazione per un periodo da due a otto mesi e del fermo amministrativo del
veicolo per giorni sessanta, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
6. Chiunque adibisce ad uso proprio per trasporto di cose un veicolo senza il titolo
prescritto o viola le prescrizioni o i limiti contenuti nella licenza è punito con le sanzioni
previste dall'articolo 46 della legge 6 giugno 1974, n. 298.
Art.84 Locazione senza conducente.
1. Agli effetti del presente articolo un veicolo si intende adibito a locazione senza
conducente quando il locatore, dietro corrispettivo, si obbliga a mettere a disposizione del
locatario, per le esigenze di quest'ultimo, il veicolo stesso.
2. È ammessa nell'ambito delle disposizioni che regolano i trasporti internazionali tra Stati
membri delle Comunità Europee, l'utilizzazione di autocarri, trattori, rimorchi e
semirimorchi, autotreni e autoarticolati locati senza conducente, dei quali risulti locataria
un'impresa stabilita in un altro Stato membro delle Comunità Europee, a condizione che i
suddetti veicoli risultino immatricolati o messi in circolazione conformemente alla
legislazione dello stato membro.
3. L'impresa iscritta all'albo degli autotrasportatori di cose per conto terzi e titolare di
autorizzazioni può utilizzare autocarri, rimorchi e semirimorchi, autotreni ed autoarticolati
muniti di autorizzazione, acquisiti in disponibilità mediante contratto di locazione ed in
proprietà di altra impresa italiana iscritta all'albo degli autotrasportatori e titolare di
autorizzazioni.
4. Possono, inoltre, essere destinati alla locazione senza conducente:
a) i veicoli ad uso speciale e i veicoli destinati al trasporto di cose, la cui massa
complessiva a pieno carico non sia superiore a 6 t;
b) i veicoli, aventi al massimo nove posti compreso quello del conducente, destinati al
trasporto di persone, nonché i veicoli per trasporto promiscuo e le autocaravan, le
caravan, ed i rimorchi destinati al trasporto di attrezzature turistiche e sportive.
5. La carta di circolazione di tali veicoli è rilasciata sulla base della prescritta licenza.
6. Il Ministro dei trasporti con proprio decreto, d'intesa con il Ministro dell'interno, è
autorizzato a stabilire eventuali criteri limitativi e le modalità per il rilascio della carta di
circolazione.
7. Chiunque adibisce a locazione senza conducente un veicolo non destinato a tale uso è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 606.000 a lire
2.424.000 se trattasi di autoveicoli o rimorchi ovvero da lire 60.600 a lire 242.400 se
trattasi di altri veicoli.
8. Alla suddetta violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della
sospensione della carta di circolazione per un periodo da due a otto mesi, secondo le
norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.85 Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone.
1. Il servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone è disciplinato dalle leggi
specifiche che regolano la materia.
2. Possono essere destinati ad effettuare servizio di noleggio con conducente per
trasporto di persone:
- le motocarrozzette;
- le autovetture;
- gli autobus;
- i motoveicoli e gli autoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici di persone;
- i veicoli a trazione animale.
3. La carta di circolazione di tali veicoli è rilasciata sulla base della licenza comunale
d'esercizio.
4. Chiunque adibisce a noleggio con conducente un veicolo non destinato a tale uso è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire
969.600 e, se si tratta di autobus, da lire 606.000 a lire 2.424.000. La violazione medesima
importa la sanzione amministrativa della sospensione della carta di circolazione per un
periodo da due a otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.86 Servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi.
1. Il servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi è disciplinato dalle leggi
specifiche che regolano il settore.
2. Chiunque guidi un taxi senza essere munito della relativa licenza è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
Dalle violazioni conseguono le sanzioni amministrative accessorie del ritiro della carta di
circolazione e della confisca del veicolo, ai sensi delle disposizioni del capo I, sezione II,
del titolo VI.
3. Chiunque, pur essendo munito di licenza, guida un taxi senza ottemperare alle norme in
vigore ovvero alle condizioni di cui alla licenza è soggetto alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Dalla violazione consegue la
sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione e della licenza, ai
sensi delle norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.87 Servizio di linea per trasporto di persone.
1. Agli effetti del presente articolo un veicolo si intende adibito al servizio di linea quando
l'esercente, comunque remunerato, effettua corse per una destinazione predeterminata su
itinerari autorizzati e con offerta indifferenziata al pubblico, anche se questo sia costituito
da una particolare categoria di persone.
2. Possono essere destinati ai servizi di linea per trasporto di persone: gli autobus, gli
autosnodati, gli autoarticolati, gli autotreni, i filobus, i filosnodati, i filoarticolati e i filotreni
destinati a tale trasporto.
3. La carta di circolazione di tali veicoli è rilasciata sulla base del nulla osta emesso dalle
autorità competenti ad accordare le relative concessioni.
4. I suddetti veicoli possono essere utilizzati esclusivamente sulle linee per le quali
l'intestatario della carta di circolazione ha ottenuto il titolo legale, salvo le eventuali
limitazioni imposte in detto titolo. Il concedente la linea può autorizzare l'utilizzo di veicoli
destinati al servizio di linea per quello di noleggio da rimessa, purché non sia pregiudicata
la regolarità del servizio. A tal fine la carta di circolazione deve essere accompagnata da
un documento rilasciato dall'autorità concedente, in cui sono indicate le linee o i bacini di
traffico o il noleggio per i quali i veicoli possono essere utilizzati.
5. I proprietari di autoveicoli immatricolati a uso servizio di linea per trasporto di persone
possono locare temporaneamente e in via eccezionale, secondo direttive emanate con
decreto del Ministero dei trasporti, ad altri esercenti di servizi di linea per trasporto persone
parte dei propri veicoli, con l'autorizzazione delle rispettive autorità competenti a rilasciare
le concessioni.
6. Chiunque utilizza in servizio di linea un veicolo non adibito a tale uso, ovvero impiega
un veicolo su linee diverse da quelle per le quali ha titolo legale, è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000.
7. La violazione di cui al comma 6 importa la sanzione accessoria della sospensione della
carta di circolazione da due a otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo
VI.

-Art.88 Servizio di trasporto di cose per conto terzi.
1. Agli effetti del presente articolo un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di
cose per conto terzi quando l'imprenditore si obbliga, dietro corrispettivo, a prestare i
servizi di trasporto ordinati dal mittente.
2. La carta di circolazione è rilasciata sulla base della autorizzazione prescritta per
effettuare il servizio ed è accompagnata dall'apposito documento previsto dalle leggi
specifiche che disciplinano la materia, che costituisce parte integrante della carta di
circolazione. Le disposizioni della legge 6 giugno 1974, n. 298 , non si applicano agli
autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t.
3. Chiunque adibisce al trasporto di cose per conto terzi veicoli non adibiti a tale uso o
viola le prescrizioni e i limiti indicati nell'autorizzazione o nella carta di circolazione è punito
con le sanzioni previste dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 .

-Art.89 Servizio di linea per trasporto di cose.
1. Il servizio di linea per trasporto di cose è disciplinato dalle leggi specifiche che regolano
la materia.

-Art.90 Trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza.
1. Il servizio di piazza di trasporto di cose per conto terzi effettuabile con veicoli di massa
complessiva a pieno carico non superiore a 6 t è disciplinato dalle norme specifiche di
settore; la carta di circolazione è rilasciata sulla base della autorizzazione prescritta per
effettuare il servizio.
2. Chiunque utilizza per il trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza veicoli non
adibiti a tale uso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 606.000 a lire 2.424.000.

-Art.91 Locazione senza conducente con facoltà di acquisto-leasing e vendita di veicoli con patto di riservato dominio.
1. I motoveicoli, gli autoveicoli ed i rimorchi locati con facoltà di acquisto sono immatricolati
a nome del locatore, ma con specifica annotazione sulla carta di circolazione del
nominativo del locatario e della data di scadenza del relativo contratto. In tale ipotesi, la
immatricolazione viene effettuata in relazione all'uso cui il locatario intende adibire il
veicolo e a condizione che lo stesso sia in possesso del titolo e dei requisiti eventualmente
prescritti
dagli articoli da 82 a 90. Nelle medesime ipotesi, si considera intestatario della carta di
circolazione anche il locatore. Le indicazioni di cui sopra sono riportate nella iscrizione al
P.R.A.
2. Ai fini del risarcimento dei danni prodotti a persone o cose dalla circolazione dei veicoli,
il locatario è responsabile in solido con il conducente ai sensi dell'articolo 2054, comma
terzo, del codice civile.
3. Nell'ipotesi di vendita di veicolo con patto di riservato dominio, il veicolo è immatricolato
al nome dell'acquirente, ma con specifica indicazione nella carta di circolazione del nome
del venditore e della data di pagamento dell'ultima rata. Le stesse indicazioni sono
riportate nella iscrizione al P.R.A.
4. Ai fini delle violazioni amministrative si applica all'utilizzatore a titolo di locazione
finanziaria e all'acquirente con patto di riservato dominio l'articolo 196, comma 1.

-Art.92 Estratto dei documenti di circolazione o di guida.
1. Quando per ragione d'ufficio i documenti di circolazione, la patente di guida e il
certificato di abilitazione professionale, ovvero uno degli altri documenti previsti
dall'articolo 180, vengono consegnati agli uffici che ne hanno curato il rilascio per esigenze
inerenti alle loro rispettive attribuzioni, questi ultimi provvedono a fornire, previo
accertamento degli adempimenti prescritti, un estratto del documento che sostituisce a
tutti gli effetti l'originale per la durata massima di sessanta giorni.
2. La ricevuta rilasciata dalle imprese o società di consulenza ai sensi dell'articolo 7,
comma 1, della legge 8 agosto 1991, n. 264 , sostituisce l'estratto di cui al comma 1 per la
durata massima di trenta giorni dalla data di rilascio, che deve corrispondere allo stesso
giorno di annotazione sul registro-giornale tenuto dalle predette imprese o società. Queste
devono porre a disposizione dell'interessato, entro quindici giorni dal rilascio della ricevuta,
l'estratto di cui al comma 1.
3. Chiunque abusivamente rilascia la ricevuta è punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 606.000 a lire 2.424.000. Alla contestazione di tre
violazioni nell'arco di un triennio consegue la revoca dell'autorizzazione di cui all'articolo 3
della legge 8 agosto 1991, n. 264. Ogni altra irregolarità nel rilascio della ricevuta è punita
con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire
484.800.
4. Alla violazione di cui al comma 2, secondo periodo, consegue la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.

Sez. III
Documenti di circolazione e immatricolazione

-Art.93 Formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.
1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi per circolare devono essere muniti di una carta
di circolazione e immatricolati presso la Direzione generale della M.C.T.C.
2. L'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. provvede all'immatricolazione e rilascia
la carta di circolazione intestandola a chi si dichiara proprietario del veicolo, indicando, ove
ricorrano, anche le generalità dell'usufruttuario o del locatario con facoltà di acquisto o del
venditore con patto di riservato dominio, con le specificazioni di cui all'articolo 91.
3. La carta di circolazione non può essere rilasciata se non sussistono il titolo o i requisiti
per il servizio o il trasporto, ove richiesti dalle disposizioni di legge.
4. Il Ministero dei trasporti, con propri decreti, stabilisce le procedure e la documentazione
occorrente per l'immatricolazione, il contenuto della carta di circolazione, prevedendo, in
particolare per i rimorchi, le annotazioni eventualmente necessarie per consentirne il
traino. L'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., per i casi previsti dal comma 5, d
immediata comunicazione delle nuove immatricolazioni al Pubblico Registro
Automobilistico gestito dall'A.C.I. ai sensi della legge 9 luglio 1990, n. 187 .
5. Per i veicoli soggetti ad iscrizione nel P.R.A., oltre la carta di circolazione, è previsto il
certificato di proprietà, rilasciato dallo stesso ufficio ai sensi dell'articolo 7, comma 2, della
legge 9 luglio 1990, n. 187 , a seguito di istanza da presentare a cura dell'interessato entro
sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione. Della consegna è
data comunicazione dal P.R.A. agli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. i tempi e
le modalità di tale comunicazione sono definiti nel regolamento. Dell'avvenuta
presentazione della istanza il P.R.A. rilascia ricevuta valida ai fini della circolazione ai
sensi dell'articolo 180 e comunque non oltre il termine stabilito in attuazione dell'articolo 7,
comma 3, della citata legge.
6. Per gli autoveicoli e i rimorchi indicati nell'articolo 10, comma 1, è rilasciata una speciale
carta di circolazione, che deve essere accompagnata dall'autorizzazione, quando prevista
dall'articolo stesso. Analogo speciale documento è rilasciato alle macchine agricole
quando per le stesse ricorrono le condizioni di cui all'articolo 104, comma 8.
7. Chiunque circola con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta di
circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
606.000 a lire 2.424.000. Alla medesima sanzione è sottoposto separatamente il
proprietario del veicolo o l'usufruttuario o il locatario con facoltà di acquisto o l'acquirente
con patto di riservato dominio. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa
accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI.
8. Chiunque circola con un rimorchio agganciato ad una motrice le cui caratteristiche non
siano indicate, ove prescritto, nella carta di circolazione è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
9. Chiunque non provveda a richiedere, nei termini stabiliti, il rilascio del certificato di
proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
242.400 a lire 969.600. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta la
violazione; è inviata all'ufficio del P.R.A. ed è restituita dopo l'adempimento delle
prescrizioni omesse.
10. Le norme suddette non si applicano ai veicoli delle Forze armate di cui all'articolo 138,
comma 1, ed a quelli degli enti e corpi equiparati ai sensi dell'articolo 138, comma 11; a
tali veicoli si applicano le disposizioni dell'articolo 138.
11. I veicoli destinati esclusivamente all'impiego dei servizi di polizia stradale indicati
nell'articolo n°11 vanno immatricolati dall'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C.,
su richiesta del corpo, ufficio o comando che utilizza tali veicoli per i servizi di polizia
stradale. A siffatto corpo, ufficio o comando viene rilasciata, dall'ufficio della Direzione
generale della M.C.T.C. che ha immatricolato il veicolo, la carta di circolazione; questa
deve contenere, oltre i dati di cui al comma 4, l'indicazione che il veicolo è destinato
esclusivamente a servizio di polizia stradale. Nel regolamento sono stabilite le
caratteristiche di tali veicoli.
12. Al fine di realizzare la massima semplificazione procedurale e di assicurare
soddisfacenti rapporti con il cittadino, in aderenza agli obiettivi di cui alla legge 7 agosto
1990, n. 241 , gli adempimenti amministrativi previsti dal presente articolo e dall'articolo 94
devono essere gestiti dagli uffici di livello provinciale della Direzione generale della
M.C.T.C. e del Pubblico Registro Automobilistico gestito dall'ACI a mezzo di sistemi
informatici compatibili. La determinazione delle modalità di interscambio dei dati,
riguardanti il veicolo e ad esso connessi, tra gli uffici suindicati e tra essi e il cittadino è
disciplinata dal regolamento.

-Art.94 Formalità per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e per il trasferimento di residenza dell'intestatario.
1. In caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi o nel caso
di costituzione dell'usufrutto o di stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, il
competente ufficio del P.R.A., su richiesta avanzata dall'acquirente entro sessanta giorni
dalla data in cui la sottoscrizione dell'atto è stata autenticata o giudizialmente accertata,
provvede alla trascrizione del trasferimento o degli altri mutamenti indicati, nonché
all'emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà.
2. L'Ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., su richiesta avanzata
dall'acquirente, entro il termine di cui al comma 1, provvede al rinnovo o all'aggiornamento
della carta di circolazione che tenga conto dei mutamenti di cui al medesimo comma.
Analogamente procede per i trasferimenti di residenza.
3. Chi non osserva le disposizioni stabilite nel presente articolo è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 1.000.000 a lire 5.000.000.
4. Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dai
commi 1 e 2, l'aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di
proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
500.000 a lire 2.500.000.
5. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste
nel comma 4 ed è inviata all'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., che provvede
al rinnovo dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse.
6. Per gli atti di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi posti in
essere fino alla data di entrata in vigore della presente disposizione è consentito entro
novanta giorni procedere, senza l'applicazione di sanzioni, alle necessarie
regolarizzazioni.
7. Ai fini dell'esonero dall'obbligo di pagamento delle tasse di circolazione e relative
soprattasse e accessori derivanti dalla titolarità di beni mobili iscritti al Pubblico registro
automobilistico, nella ipotesi di sopravvenuta cessazione dei relativi diritti, è sufficiente
produrre ai competenti uffici idonea documentazione attestante la inesistenza del
presupposto giuridico per l'applicazione della tassa.
8. In tutti i casi in cui è dimostrata l'assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo
fiscale, gli uffici di cui al comma 1 procedono all'annullamento delle procedure di
riscossione coattiva delle tasse, soprattasse e accessori.

-Art.95 Carta provvisoria di circolazione ed estratto della carta di circolazione.
1. Qualora il rilascio della carta di circolazione non possa avvenire contestualmente al
rilascio dalla targa, l'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., all'atto della
immatricolazione del veicolo, rilascia la carta provvisoria di circolazione della validità
massima di novanta giorni.
2. L'estratto della carta di circolazione può essere rilasciato dall'ufficio dalla Direzione
generale della M.C.T.C., con le modalità previste all'articolo 92.
3. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della carta di circolazione l'intestatario
deve, entro quarantotto ore dalla constatazione, farne denuncia agli organi di Pubblica
Sicurezza che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta.
4. L'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., previa presentazione della ricevuta e
della dichiarazione di responsabilità ai fini amministrativi resa nelle forme di cui alle leggi 4
gennaio 1968, n. 15 , e 11 maggio 1971, n. 390, rilascia la carta provvisoria di circolazione
della validità massima di trenta giorni.
5. Trascorsi trenta giorni dalla presentazione della denuncia di cui al comma 3 senza che
la carta di circolazione sia stata rinvenuta, l'intestatario deve richiedere una nuova
immatricolazione.
6. Chiunque circola con un veicolo per il quale non sia stata rilasciata la carta provvisoria
di circolazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 121.200 a lire 484.800. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa
accessoria del fermo del veicolo fino al rilascio della carta di circolazione, secondo le
norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
7. Chiunque circola senza avere con sé l'estratto della carta di circolazione è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 36.360 a lire 145.440.

-Art.96 Adempimenti conseguenti al mancato pagamento della tassa automobilistica.
1. Ferme restando le procedure di recupero degli importi dovuti per le tasse
automobilistiche, l'A.C.I., qualora accerti il mancato pagamento di detti tributi per almeno
tre anni consecutivi, notifica al proprietario del veicolo la richiesta dei motivi
dell'inadempimento e, ove non sia dimostrato l'effettuato pagamento entro trenta giorni
dalla data di tale notifica, chiede la cancellazione d'ufficio del veicolo dagli archivi del
P.R.A., che ne d comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C. per il ritiro d'ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di
polizia, con le modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze, sentito il Ministro
dei trasporti.
2. Avverso al provvedimento di cancellazione è ammesso ricorso entro trenta giorni al
Ministro delle finanze.

-Art.97 Formalità necessarie per la circolazione dei ciclomotori.
1. I ciclomotori, per circolare, devono essere muniti di:
a) un certificato di idoneità tecnica contenente i dati di identificazione e costruttivi,
rilasciato da un ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. Sulla base della
dichiarazione di conformità ovvero del certificato di approvazione di cui all'articolo 76;
b) un contrassegno di identificazione, che permetta di risalire all'intestatario responsabile
della circolazione.
2. La fabbricazione e la vendita dei contrassegni di identificazione sono riservate allo
stato.
3. Il trasferimento di residenza dell'intestatario del contrassegno di identificazione, qualora
non risulti già registrato nell'archivio integrato del centro elaborazione dati della Direzione
generale della M.C.T.C., deve essere comunicato, unitamente alla prescritta
documentazione, dall'interessato, entro trenta giorni, ad un ufficio provinciale della
M.C.T.C., il quale registra il mutamento e ne rilascia ricevuta.
4. Nel regolamento per l'esecuzione delle presenti norme saranno stabilite, sulla base di
criteri di economicità e di procedimenti al massimo semplificati, le caratteristiche del
contrassegno di identificazione, le modalità per la sua applicazione e le relative procedure
di assegnazione e di distribuzione all'utenza, nonché le procedure per i passaggi di
proprietà.
5. Chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppino una
velocità superiore a quella prevista dall'articolo 52 è soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.400. Alla stessa sanzione
soggiace chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocità oltre i
limiti previsti dall'articolo 52.
6. Chiunque circola con un ciclomotore non rispondente ad una o più delle caratteristiche
o prescrizioni indicate nell'articolo 52 o nel certificato di idoneità tecnica, ovvero che
sviluppi una velocità superiore a quella prevista dallo stesso articolo 52, è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.
7. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non è stato rilasciato il certificato di
idoneità tecnica è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 60.600 a lire 242.400.
8. Chiunque circola con un ciclomotore sprovvisto del contrassegno di identificazione è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire
242.400.
9. Chiunque abusivamente fabbrica o vende contrassegni di identificazione per ciclomotori
ovvero circola con un ciclomotore con contrassegno contraffatto o alterato è punito con le
sanzioni previste dall'articolo 100, comma 12.
10. Chiunque circola con un ciclomotore munito di un contrassegno di identificazione i cui
dati non siano chiaramente visibili è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da lire 36.360 a lire 145.440.
11. Chiunque circola con un ciclomotore munito di un contrassegno di identificazione che
non permetta di risalire all'intestatario responsabile della circolazione è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800. Alla
stessa sanzione è soggetto l'intestatario del contrassegno.
12. Chiunque omette di comunicare il trasferimento di cui al comma 3 nel termine stabilito
è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire
242.400.
13. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del contrassegno di identificazione si
applicano al suo intestatario le norme e le sanzioni previste dall'articolo 102.
14. Alle violazioni previste dai commi 5 e 6 consegue la sanzione amministrativa
accessoria della confisca del ciclomotore, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI. Alla violazione prevista dal comma 8 consegue la sanzione amministrativa
accessoria del fermo amministrativo del ciclomotore fino al rilascio del contrassegno,
secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.98 Circolazione di prova.
1. Le fabbriche costruttrici di veicoli a motore e di rimorchi, i loro rappresentanti,
concessionari, commissionari e agenti di vendita, i commercianti autorizzati di tali veicoli,
le fabbriche costruttrici di carrozzerie e di pneumatici, gli esercenti di officine di riparazione
e di trasformazione, anche per proprio conto, non sono soggetti all'obbligo di munire della
carta di circolazione di cui agli articoli 93, 110 e 114 i veicoli che facciano circolare per
esigenze connesse con prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o
trasferimenti per ragioni di vendita o di allestimento. I detti veicoli, però, devono essere
provvisti di una autorizzazione per la circolazione di prova, rilasciata dall'ufficio provinciale
della Direzione generale della M.C.T.C. Sul veicolo in circolazione di prova deve essere
presente il titolare dell'autorizzazione o un suo dipendente munito di apposita delega.
2. La validità dell'autorizzazione è annuale; può essere confermata previa verifica dei
requisiti necessari.
3. Chiunque adibisce un veicolo in circolazione di prova ad uso diverso è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800. La
stessa sanzione si applica se il veicolo circola senza che su di esso sia presente il titolare
dell'autorizzazione o un suo dipendente munito di apposita delega.
4. Se le violazioni di cui al comma 3 superano il numero di tre, la sanzione amministrativa
è del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600; ne consegue in
quest'ultimo caso la sanzione amministrativa accessoria della confisca del veicolo,
secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.99 Foglio di via.
1. Gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi che circolano per le operazioni di accertamento
e di controllo della idoneità tecnica, per recarsi ai transiti di confine per l'esportazione, per
partecipare a riviste prescritte dall'autorità militare, a mostre o a fiere autorizzate di veicoli
nuovi ed usati, per i quali non è stata pagata la tassa di circolazione, devono essere muniti
di un foglio di via e di una targa provvisoria rilasciati da un ufficio provinciale della
Direzione generale della M.C.T.C.
2. Il foglio di via deve indicare il percorso, la durata e le eventuali prescrizioni tecniche. La
durata non può comunque eccedere i giorni sessanta. Tuttavia, per particolari esigenze di
sperimentazione di veicoli nuovi non ancora immatricolati, l'ufficio provinciale della
Direzione generale della M.C.T.C. può rilasciare alla fabbrica costruttrice uno speciale
foglio di via, senza limitazioni di percorso, della durata massima di centottanta giorni.
3. Chiunque circola senza avere con sé il foglio di via e/o la targa provvisoria di cui al
comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
36.360 a lire 145.440.
4. Chiunque circola senza rispettare il percorso o le prescrizioni tecniche del foglio di via è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire
242.400.
5. Ove le violazioni di cui ai commi 3 e 4 siano compiute per più di tre volte, alla
successiva la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da lire 121.200 a
lire 484.800 e ne consegue la sanzione amministrativa accessoria della confisca del
veicolo, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.100 Targhe di immatricolazione e di riscontro degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi.
1. Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa
contenente i dati di immatricolazione.
2. I motoveicoli devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di
immatricolazione.
3. I rimorchi devono essere muniti di una targa posteriore contenente i dati di
immatricolazione.
4. I rimorchi e i carrelli appendice, quando sono agganciati ad una motrice, devono essere
muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di immatricolazione della motrice
stessa.
5. Le targhe indicate ai commi 1, 2, 3, 4 devono avere caratteristiche rifrangenti.
6. I veicoli in circolazione di prova devono essere muniti posteriormente di una targa che è
trasferibile da veicolo a veicolo; nel caso di autotreni o autoarticolati la targa deve essere
applicata posteriormente al veicolo rimorchiato.
7. Nel Regolamento sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di immatricolazione,
ripetitrici, di prova e di riconoscimento.
8. Nel Regolamento è stabilito il marchio ufficiale che le targhe di ogni tipo, con esclusione
di quelle ripetitrici, devono portare.
9. Il regolamento stabilisce per le targhe di cui al presente articolo:
- i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione;
- la collocazione e le modalità di installazione;
- le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità,
nonché i requisiti di idoneità per l'accettazione.
10. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle
che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo.
11. Chiunque viola le disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 7 è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
12. Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con
l'arresto da tre a nove mesi e con l'ammenda da lire 500.000 a lire 2.000.000.
13. Chiunque viola le disposizioni dei commi 5 e 6 è soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire 36.360 a lire 145.440.
14. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe
manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.
15. Dalle violazioni di cui ai commi precedenti deriva la sanzione amministrativa
accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Dalla violazione di cui
al comma 14 deriva la sanzione accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme di
cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.101 Produzione, distribuzione, restituzione e ritiro delle targhe.
1. La produzione e la distribuzione delle targhe dei veicoli a motore o da essi rimorchiati
sono riservate allo stato. Il Ministro dei trasporti con proprio decreto, sentiti il Ministro del
tesoro e il Ministro delle finanze, stabilisce il prezzo di vendita delle targhe comprensivo
del costo di produzione e di una quota di maggiorazione da destinare esclusivamente alle
attività previste dall'articolo 208, comma 2. Il Ministro dei trasporti con proprio decreto, di
concerto con i Ministri del tesoro e dei lavori pubblici, assegna annualmente i proventi
derivanti dalla quota di maggiorazione al Ministero dei lavori pubblici nella misura del venti
per cento e alla Direzione generale della M.C.T.C. nella misura dell'ottanta per cento. Il
Ministro del tesoro è autorizzato ad adottare, con propri decreti, le necessarie variazioni di
bilancio.
2. Le targhe sono consegnate agli intestatari dall'ufficio della Direzione generale della
M.C.T.C. all'atto dell'immatricolazione dei veicoli.
3. Le targhe del veicolo e il relativo documento di circolazione devono essere restituiti
all'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. in caso che l'interessato non ottenga
l'iscrizione al P.R.A. entro novanta giorni dal rilascio del documento stesso.
4. Nel caso di mancato adempimento degli obblighi di cui al comma 3, l'ufficio della
Direzione generale della M.C.T.C., su apposita segnalazione dell'ufficio del P.R.A.,
provvede, tramite gli organi di polizia, al ritiro delle targhe e della carta di circolazione.
5. Chiunque abusivamente produce o distribuisce targhe per autoveicoli, motoveicoli e
rimorchi è soggetto, se il fatto non costituisce reato, alla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire 606.000 a lire
2.424.000.
6. La violazione di cui al comma 5 importa la sanzione amministrativa accessoria della
confisca delle targhe, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.102 Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa.
1. In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una delle targhe di cui all'articolo
100, l'intestatario della carta di circolazione deve, entro quarantotto ore, farne denuncia
agli organi di polizia, che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta.
2. Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o
sottrazione delle targhe, senza che queste siano state rinvenute, l'intestatario deve
richiedere alla Direzione generale della M.C.T.C. Una nuova immatricolazione del veicolo,
con le procedure indicate dall'articolo 93.
3. Durante il periodo di cui al comma 2 è consentita la circolazione del veicolo previa
apposizione sullo stesso, a cura dell'intestatario, di un pannello a fondo bianco riportante
le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello,
nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria.
4. I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili. Quando
per deterioramento tali dati non siano più leggibili, l'intestatario della carta di circolazione
deve richiedere all'ufficio competente della Direzione generale della M.C.T.C. Una nuova
immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell'articolo 93.
5. Nei casi di distruzione di una delle targhe di cui all'articolo 100, comma 1, l'intestatario
della carta di circolazione sulla base della ricevuta di cui al comma 1 deve richiedere una
nuova immatricolazione del veicolo.
6. L'intestatario della carta di circolazione che in caso di smarrimento, sottrazione o
distruzione anche di una sola delle targhe di immatricolazione o della targa per veicoli in
circolazione di prova non provvede agli adempimenti di cui al comma 1, ovvero circola con
il pannello di cui al comma 3 senza aver provveduto agli adempimenti di cui ai commi 1 e
2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a
lire 484.800.
7. Chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 60.600 a lire 242.400.

Capo IV
Circolazione su strada delle macchine agricole e delle macchine operatrici

-Art.103 Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi.
1. La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l'avente
titolo devono comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la
cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi non avviati alla
demolizione o la definitiva esportazione all'estero del veicolo stesso, restituendo il
certificato di proprietà, la carta di circolazione e le targhe. L'ufficio del P.R.A. ne d
immediata comunicazione all'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C., provvedendo
altresì alla restituzione al medesimo ufficio della carta di circolazione e delle targhe. Con il
regolamento di esecuzione sono stabilite le modalità per lo scambio delle informazioni tra
il P.R.A. e Direzione generale della M.C.T.C.
2. Le targhe ed i documenti di circolazione vengono, altresì, ritirati d'ufficio tramite gli
organi di polizia, che ne curano la consegna agli uffici del P.R.A., nel caso che trascorsi
centottanta giorni dalla rimozione del veicolo dalla circolazione, ai sensi dell'articolo 159,
non sia stata denunciata la sua sottrazione ovvero il veicolo stesso non sia stato reclamato
dall'intestatario dei documenti anzidetti o dall'avente titolo o venga demolito o alienato ai
sensi dello stesso articolo. L'ufficio competente del P.R.A. è tenuto agli adempimenti
previsti dal comma 1.
3. I gestori di centri di raccolta e di vendita di motoveicoli, autoveicoli e rimorchi da avviare
allo smontaggio ed alla successiva riduzione in rottami non possono alienare, smontare o
distruggere i suddetti mezzi senza aver prima adempiuto, qualora gli intestatari o gli aventi
titolo non lo abbiano gi fatto, ai compiti di cui al comma 1. Gli estremi della ricevuta della
avvenuta denuncia e consegna delle targhe e dei documenti agli uffici competenti devono
essere annotati su appositi registri di entrata e di uscita dei veicoli, da tenere secondo le
norme del regolamento.
4. Agli stessi obblighi di cui al comma 3 sono soggetti i responsabili dei centri di raccolta o
altri luoghi di custodia di veicoli rimossi ai sensi dell'articolo 159 nel caso di demolizione
del veicolo prevista dall'articolo 215, comma 4.
5. Chiunque viola le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600. La sanzione è
da lire 606.000 a lire 2.424.000 se la violazione è commessa ai sensi dei commi 3 e 4.

-Art.104 Sagome e masse limite delle macchine agricole.
1. Alle macchine agricole semoventi e a quelle trainate che circolano su strada si
applicano per la sagoma limite le norme stabilite dall'articolo 61 rispettivamente per i
veicoli in genere e per i rimorchi.
2. Salvo quanto diversamente disposto dall'articolo 57, la massa complessiva a pieno
carico delle macchine agricole su ruote non può eccedere 5 t se a un asse, 8 t se a due
assi e 10 t se a tre o più assi.
3. Per le macchine agricole semoventi e per quelle trainate munite di pneumatici, tali che il
carico unitario medio trasmesso dall'area di impronta sulla strada non sia superiore a 8
daN/cm2 e quando, se trattasi di veicoli a tre o più assi, la distanza fra due assi contigui
non sia inferiore a 1,20 m, le masse complessive di cui al comma 2 non possono superare
rispettivamente 6 t, 14 t e 20 t.
4. La massa massima sull'asse più caricato non può superare 10 t; quella su due assi
contigui a distanza inferiore a 1,20 m non può superare 11 t e, se a distanza non inferiore
a 1,20 m, 14 t.
5. Qualunque sia la condizione di carico della macchina agricola semovente, la massa
trasmessa alla strada dall'asse di guida in condizioni statiche non deve essere inferiore al
20% della massa della macchina stessa in ordine di marcia. Tale valore non deve essere
inferiore al 15% per le macchine con velocità inferiore a 15 km/h, ridotto al 13% per le
macchine agricole semicingolate.
6. La massa complessiva delle macchine agricole cingolate non può eccedere 16 t.
7. Le trattrici agricole per circolare su strada con attrezzature di tipo portato o semiportato
devono rispondere alle seguenti prescrizioni:
a) lo sbalzo anteriore del complesso non deve risultare superiore al 60% della lunghezza
della trattrice non zavorrata;
b) lo sbalzo posteriore del complesso non deve risultare superiore al 90% della lunghezza
della trattrice non zavorrata;
c) la lunghezza complessiva dell'insieme, data dalla somma dei due sbalzi e del passo
della trattrice agricola, non deve superare il doppio di quella della trattrice non zavorrata;
d) la sporgenza laterale non deve eccedere di 1,60 m dal piano mediano verticale
longitudinale della trattrice;
e) la massa del complesso trattrice e attrezzi comunque portati non deve superare la
massa ammissibile accertata nel rispetto delle norme stabilite dal regolamento, nei limiti
delle masse fissati nei commi precedenti;
f) il bloccaggio tridimensionale degli attacchi di supporto degli attrezzi deve impedire,
durante il trasporto, qualsiasi oscillazione degli stessi rispetto alla trattrice, a meno che
l'attrezzatura sia equipaggiata con una o più ruote liberamente orientabili intorno ad un
asse verticale rispetto al piano di appoggio.
8. Le macchine agricole che per necessità funzionali hanno sagome e masse eccedenti
quelle previste nei commi dall'1 al 6 e le trattrici equipaggiate con attrezzature di tipo
portato o semiportato, che non rientrano nei limiti stabiliti nel comma 7, sono considerate
macchine agricole eccezionali e devono essere munite, per circolare su strada,
dell'autorizzazione valida per un anno e rinnovabile, rilasciata dal compartimento A.N.A.S.
di partenza per le strade statali e dalla regione di partenza per la rimanente rete stradale.
9. Nel regolamento sono stabilite posizioni, caratteristiche fotometriche, colorimetriche e
modalità di applicazione di pannelli e dispositivi di segnalazione visiva, atti a segnalare gli
ingombri dati dalle macchine agricole indicate nei commi 7 e 8; nel regolamento saranno
indicate le condizioni e le cautele da osservare durante la marcia su strada.
10. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che supera le sagome o le
masse fissate è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 606.000 a lire 2.424.000.
11. Chiunque circola su strada con una macchina agricola eccezionale in violazione delle
norme sul bloccaggio degli attrezzi, sui pannelli e dispositivi di segnalazione visiva di cui al
comma 9 oppure senza osservare le prescrizioni stabilite nell'autorizzazione è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
12. Chiunque circola su strada con una macchina agricola eccezionale senza avere con
sé l'autorizzazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma
da lire 60.600 a lire 242.400. Il viaggio potrà proseguire solo dopo la esibizione
dell'autorizzazione; questa non sana l'obbligo di corrispondere la somma dovuta a titolo di
sanzione pecuniaria.
13. Dalle violazioni di cui ai commi 10 e 11 consegue la sanzione amministrativa
accessoria prevista dai commi 24 e 25 dell'articolo 10.

-Art.105 Traino di macchine agricole.
1. I convogli formati da macchine agricole semoventi e macchine agricole trainate non
possono superare la lunghezza di 15,50 m.
2. Nel limite di cui al comma 1 le trattrici agricole possono trainare un solo rimorchio
agricolo o non più di due macchine operatrici agricole, se munite di dispositivi di frenatura
comandati dalla trattrice.
3. Alle trattrici agricole con attrezzi portati anteriormente è fatto divieto di traino di
macchine agricole rimorchiate sprovviste di dispositivo di frenatura, anche se considerate
parte integrante del veicolo traente.
4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.

-Art.106 Norme costruttive e dispositivi di equipaggiamento delle macchine agricole.
1. Le macchine agricole indicate nell'articolo 57, comma 2, devono essere costruite in
modo che, ai fini della circolazione stradale, garantiscano sufficiente stabilità sia quando
circolano isolatamente, sia quando effettuano il traino, se previsto, sia, infine, quando sono
equipaggiate con attrezzi portati o semiportati dei quali deve essere garantito il bloccaggio
tridimensionale. Le macchine agricole semoventi devono essere inoltre costruite in modo
da consentire un idoneo campo di visibilità, anche quando sono equipaggiate con cabina
di guida chiusa, con dispositivi di protezione del conducente e con attrezzi portati o
semiportati. Il sedile del conducente deve essere facilmente accessibile e confortevole ed i
comandi adeguatamente agibili.
2. Le macchine agricole semoventi indicate nell'articolo 57, comma 2, lettera a), escluse
quelle di cui al punto 3), devono essere munite di:
a) dispositivi per la segnalazione visiva e per l'illuminazione;
b) dispositivi per la frenatura;
c) dispositivo di sterzo;
d) dispositivo silenziatore del rumore emesso dal motore;
e) dispositivo per la segnalazione acustica;
f) dispositivo retrovisore;
g) ruote con cingoli idonei per la marcia su strada;
h) dispositivi amovibili per la protezione dalle parti pericolose;
i) dispositivi di agganciamento, anche amovibili, se predisposte per il traino;
l) superfici trasparenti di sicurezza e dispositivo tergivetro del parabrezza.
3. Le macchine agricole semoventi indicate nell'articolo 57, comma 2, lettera a), punto 3),
devono essere munite, con riferimento all'elencazione del comma 2, dei dispositivi di cui
alle lettere b), c), d), g) ed h); devono inoltre essere munite dei dispositivi di cui alla lettera
a), anche se amovibili; nel limite di massa di 0,3 t possono essere sprovviste dei dispositivi
di cui alla lettera b).
4. Le macchine agricole trainate indicate nell'articolo 57, comma 2, lettera b), devono
essere munite dei dispositivi di cui al comma 2, lettere a), b), g), h) ed i);le macchine
agricole trainate di cui all'articolo 57, comma 2, lettera b), punto 1, se di massa
complessiva inferiore od uguale a quella rimorchiabile riconosciuta alla macchina agricola
traente per macchine operatrici trainate prive di freni, possono essere sprovviste dei
dispositivi di cui alla lettera b) del comma 2. Sulle macchine agricole trainate, esclusi i
rimorchi agricoli, è consentito che i dispositivi di cui alla lettera a) siano amovibili.
5. Le prescrizioni tecniche relative alle caratteristiche costruttive delle macchine agricole e
ai dispositivi di cui le stesse devono essere munite, quando non espressamente previste
dal regolamento, sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell'agricoltura e delle foreste, fatte salve le competenze del Ministro
dell'ambiente in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Con lo stesso strumento
possono essere stabilite caratteristiche, numero e modalità di applicazione dei dispositivi
di cui al presente articolo.
6. Le macchine agricole indicate nell'articolo 57, comma 2, devono inoltre rispondere alle
disposizioni relative ai mezzi e sistemi di difesa previsti dalle normative per la sicurezza e
igiene del lavoro, nonché per la protezione dell'ambiente da ogni tipo di inquinamento.
7. Qualora i decreti di cui al comma 5 si riferiscano a disposizioni oggetto di direttive del
Consiglio o della Commissione delle Comunità Europee, le prescrizioni tecniche sono
quelle contenute nelle predette direttive; per l'omologazione si fa salva la facoltà, per gli
interessati, di richiedere l'applicazione delle corrispondenti prescrizioni tecniche contenute
nei regolamenti o nelle raccomandazioni emanate dall'ufficio europeo per le Nazioni unite -
Commissione economica per l'Europa, accettati dal Ministero competente per la materia.
8. Con gli stessi decreti può essere reso obbligatorio il rispetto di norme di unificazione
attinenti alle disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

-Art.107 Accertamento dei requisiti di idoneità delle macchine agricole.
1. Le macchine agricole di cui all'articolo 57, comma 2, sono soggette all'accertamento dei
dati di identificazione, della potenza del motore quando ricorre e della corrispondenza alle
prescrizioni tecniche ed alle caratteristiche disposte a norma di legge. Il regolamento
stabilisce le categorie di macchine agricole operatrici trainate che sono escluse
dall'accertamento di cui sopra.
2. L'accertamento di cui al comma 1 ha luogo mediante visita e prova da parte degli uffici
della Direzione generale della M.C.T.C., secondo modalità stabilite con decreto del
Ministero dei trasporti, di concerto con i Ministri dell'agricoltura e delle foreste e del lavoro
e della previdenza sociale, fatte salve le competenze del Ministro dell'ambiente in materia
di emissioni inquinanti e di rumore.
3. Per le macchine agricole di cui al comma 1, i loro componenti o entità tecniche prodotti
in serie, l'accertamento viene effettuato su un prototipo mediante omologazione del tipo,
secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, sentito il Comitato
interministeriale per le macchine agricole (C.I.M.A.), fatte salve le competenze del Ministro
dell'ambiente in materia di emissioni inquinanti e di rumore. Fatti salvi gli accordi
internazionali, l'omologazione totale o parziale rilasciata da uno stato estero può essere
riconosciuta valida in Italia a condizione di reciprocità.

-Art.108 Rilascio del certificato di idoneità tecnica alla circolazione e della carta di
circolazione delle macchine agricole.
1. Per essere immesse in circolazione le macchine agricole, con le esclusioni previste
dall'articolo 107, comma 1, devono essere munite di un certificato di idoneità tecnica alla
circolazione ovvero di una carta di circolazione.
2. Il certificato di idoneità tecnica alla circolazione, la carta di circolazione ovvero il
certificato di approvazione sono rilasciati a seguito dell'esito favorevole dell'accertamento
di cui all'articolo 107, comma 1, sulla base di documentazione idonea a stabilire l'origine
della macchina agricola. Nel regolamento sono stabiliti il contenuto e le caratteristiche del
certificato di idoneità tecnica e della carta di circolazione.
3. Per le macchine agricole non prodotte in serie, compresi i prototipi, la documentazione
di origine è costituita dal certificato di origine dell'esemplare rilasciato dalla fabbrica
costruttrice o da chi ha proceduto alla costruzione del medesimo. Qualora gli accertamenti
siano richiesti per macchine agricole costruite con parti staccate, deve essere inoltre
esibita la documentazione relativa alla provenienza delle parti impiegate.
4. Per le macchine agricole di tipo omologato prodotte in serie il costruttore o il suo legale
rappresentante rilascia all'acquirente una formale dichiarazione, redatta su modello
approvato dal Ministero dei trasporti, attestante che la macchina agricola, in tutte le sue
parti, è conforme al tipo omologazione. Di tale dichiarazione il costruttore assume la piena
responsabilità a tutti gli effetti di legge. La dichiarazione di conformità, quando ne sia
ammesso il rilascio, ha anche valore di certificato di origine.
5. Per le macchine agricole di tipo omologato il certificato di idoneità tecnica alla
circolazione ovvero la carta di certificazione vengono rilasciati sulla base della
dichiarazione di conformità, senza ulteriori accertamenti.
6. Chiunque rilascia la dichiarazione di conformità per macchine agricole non conformi al
tipo omologato è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 606.000 a lire 2.424.000.
7. Il rilascio del certificato di idoneità tecnica o della carta di circolazione è sospeso
qualora emergano elementi che facciano ritenere la possibilità della sussistenza di un
reato perseguibile ai sensi delle leggi penali.

-Art.109 Controlli di conformità al tipo omologato delle macchine agricole.
1. Le macchine agricole ed i relativi dispositivi di tipo omologato sono identificati ai sensi
dell'articolo 74.
2. Il Ministero dei trasporti ha facoltà di prelevare e di sottoporre in qualsiasi momento ad
accertamenti di controllo della conformità al tipo omologato le macchine agricole non
ancora immatricolate e i relativi dispositivi destinati al mercato nazionale e identificati a
norma del comma 1. Con decreto del Ministro dei trasporti, emesso di concerto con i
Ministri dell'agricoltura e delle foreste e del lavoro e della previdenza sociale, fatte salve le
competenze del Ministro dell'ambiente in materia di emissioni inquinanti e di rumore, sono
stabiliti i criteri e le modalità per gli accertamenti e gli eventuali prelievi, nonché i relativi
oneri a carico del titolare dell'omologazione.
3. Con lo stesso decreto sono stabilite le modalità da seguire fino alla sospensione
dell'efficacia dell'omologazione o alla revoca dell'omologazione stessa, qualora in seguito
al controllo di cui al comma 2 risulti il mancato rispetto della conformità della serie al tipo
omologazione.
4. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola o dispositivi non conformi
ai tipi omologati è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire 606.000 a lire 2.424.000.
5. Chiunque produce o mette in vendita una macchina agricola omologata, rilasciando la
relativa dichiarazione di conformità non munita dei dati di identificazione a norma del
comma 1, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
60.600 a lire 242.400.

-Art.110 Immatricolazione, carta di circolazione e certificato di idoneità tecnica alla
circolazione delle macchine agricole.
1. Le macchine agricole indicate nell'articolo 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2),
e lettera b), punto 2, esclusi i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t,
ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento per circolare su strada sono
soggette all'immatricolazione ed al rilascio della carta di circolazione. Quelle invece
indicate nello stesso comma 2, lettera a), punto 3), e lettera b), punto 1), con le esclusioni
previste all'articolo 107, comma 1, ed i rimorchi agricoli di massa complessiva non
superiore a 1,5 t ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento per circolare su
strada sono soggette al rilascio di un certificato di idoneità tecnica alla circolazione.
2. La carta di circolazione ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono
rilasciati dall'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. competente per
territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole
indicate nell'articolo 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), ad
esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, ed aventi le
altre caratteristiche fissate dal regolamento a nome di colui che dichiari di essere titolare di
impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o
locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici.
3. Il trasferimento di proprietà delle macchine agricole soggette all'immatricolazione,
nonché il trasferimento di sede ovvero di residenza ed abitazione del titolare devono
essere comunicati entro trenta giorni, unitamente alla prescritta documentazione ed alla
carta di circolazione, all'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. rispettivamente dal
nuovo titolare e dall'intestatario della carta di circolazione. Detto ufficio annota le relative
variazioni sul certificato di circolazione stessa. Qualora il titolo presentato per la
trascrizione del trasferimento di proprietà consista in un atto unilaterale, lo stesso ufficio
dovrà acquisire anche la dichiarazione di assunzione di responsabilità e provvedere alla
comunicazione al nuovo titolare secondo le modalità indicate nell'articolo 95, comma 4, in
quanto applicabili.
4. L'annotazione del trasferimento di proprietà è condizionata dal possesso da parte del
nuovo titolare dei requisiti richiesti al comma 2.
5. Il regolamento stabilisce il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione e del
certificato di idoneità tecnica, nonché le modalità per gli adempimenti previsti ai commi 2,
3 e 4.
6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola per la quale non è stata rilasciata
la carta di circolazione; ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione, è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 242.400 a lire 969.600.
7. Chiunque circola su strada con una macchina agricola non osservando le prescrizioni
contenute nella carta di circolazione ovvero nel certificato di idoneità tecnica, è soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 121.200 a lire 484.800.
8. Chiunque omette di comunicare il trasferimento di proprietà, di sede o di residenza ed
abitazione nel termine stabilito è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire 60.600 a lire 242.400. Dalla violazione consegue la sanzione
amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità
tecnica alla circolazione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.111 Revisione delle macchine agricole in circolazione.
1. Il Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'agricoltura e delle foreste, può
disporre, con decreto ministeriale, la revisione generale o parziale delle macchine agricole
soggette all'immatricolazione a norma dell'articolo 110, al fine di accertarne la permanenza
dei requisiti minimi di idoneità per la sicurezza della circolazione, nonché lo stato di
efficienza.
2. Gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., qualora sorgano dubbi sulla
persistenza dei requisiti di cui al comma 1, possono ordinare in qualsiasi momento la
revisione di singole macchine agricole.
3. Nel regolamento sono stabilite le procedure, i tempi e le modalità delle revisioni di cui al
presente articolo, nonché, ove ricorrano, i criteri per l'accertamento dei requisiti minimi
idoneità cui devono corrispondere le macchine agricole in circolazione e del loro stato di
efficienza.
4. Il Ministro dei trasporti, con decreto emesso di concerto con il Ministro dell'agricoltura e
delle foreste, può modificare la normativa prevista dal presente articolo in relazione a
quanto stabilito in materia da disposizioni della Comunità economica europea.
5. Alle macchine agricole, di cui al comma 1 si applicano le disposizioni dell'articolo 80,
comma 7.
6. Chiunque circola su strada con una macchina agricola che non è stata presentata alla
revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
121.200 a lire 484.800. Da tale violazione discende la sanzione amministrativa accessoria
del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica, secondo le norme
del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.112 Modifiche dei requisiti di idoneità delle macchine agricole in circolazione e
aggiornamento del documento di circolazione.
1. Le macchine agricole soggette all'accertamento dei requisiti ai sensi dell'articolo 107
non devono presentare difformità rispetto alle caratteristiche indicate nella carta di
circolazione ovvero nel certificato di idoneità tecnica alla circolazione, né alterazioni o
danneggiamenti dei dispositivi prescritti.
2. Gli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C., su richiesta dell'interessato,
sottopongono alla visita e prova di accertamento prevista dall'articolo 107, comma 2, la
macchina agricola alla quale siano state modificate una o più caratteristiche oppure uno o
più dispositivi indicati nel documento di circolazione; a seguito dell'esito favorevole
dell'accertamento i predetti uffici provvedono all'aggiornamento del documento stesso.
3. Alle macchine agricole soggette all'immatricolazione ed al rilascio della carta di
circolazione si applicano le disposizioni contenute negli articoli 93, 94, 95, 98 e 103 in
quanto applicabili.
4. Chiunque circola su strada con una macchina agricola difforme nelle caratteristiche
indicate nel comma 1, nonché con i dispositivi, prescritti a norma di legge, alterati,
danneggiati o mancanti è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire 121.200 a lire 484.800, salvo che il fatto costituisca reato. Da tale
violazione discende la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di
circolazione, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

-Art.113 Targhe delle macchine agricole.
1. Le macchine agricole semoventi di cui all'articolo 57, comma 2, lettera a), punti 1) e 2),
per circolare su strada devono essere munite posteriormente di una targa di
riconoscimento contenente i dati di immatricolazione.
2. L'ultimo elemento del convoglio di macchine agricole deve essere individuato con la
targa ripetitrice della macchina agricola traente, quando sia occultata la visibilità della
targa d'immatricolazione di quest'ultima.
3. I rimorchi agricoli, esclusi quelli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, devono
essere muniti di una speciale targa contenente i dati di immatricolazione del rimorchio
stesso.
4. La targatura è disciplinata dalle disposizioni degli articoli 100 e 102, in quanto
applicabili. Per la produzione, distribuzione e restituzione delle targhe si applica l'articolo
101.
5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alle sanzioni stabilite
dagli articoli 100, 101 e 102.
6. Il Ministro dei trasporti stabilisce, con proprio decreto, le modalità per l'applicazione di
quanto previsto al comma 4.

-Art.114 Circolazione su strada delle macchine operatrici.
1. Le macchine operatrici per circolare su strada devono rispettare per le sagome e masse
le norme stabilite negli articoli 61 e 62 e per le norme costruttive ed i dispositivi di
equipaggiamento quelle stabilite dall'articolo 106.
2. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette a immatricolazione presso
gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C., che rilasciano la carta di circolazione a
colui che dichiari di essere il proprietario del veicolo.
3. Le macchine operatrici per circolare su strada sono soggette altresì alla disciplina
prevista dagli articoli 99, 107, 108, 109, 111 e 112. Le macchine operatrici che per
necessità funzionali hanno sagome e massa eccedenti quelle previste dagli articoli 61 e 62
sono considerate macchine operatrici eccezionali; ad esse si applicano le norme previste
dall'articolo 104, comma 8.
4. Le macchine operatrici semoventi per circolare su strada devono essere munite di una
targa contenente i dati di immatricolazione; le macchine operatrici trainate devono essere
munite di una speciale targa di immatricolazione.
5. La modalità per gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3, nonché per quelli riguardanti le
modificazioni nella titolarità del veicolo ed il contenuto e le caratteristiche della carta di
circolazione sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti.
6. Le modalità per l'immatricolazione e la targatura sono stabilite dal regolamento.
7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alle medesime sanzioni
previste per le analoghe violazioni commesse con macchine agricole.

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